Ipo/ Da Enel Green Power a GM. Ecco le matricole pronte a partire

Sabato, 4 settembre 2010 - 16:00:00

L’estate sta finendo, ma prima che l’anno se ne vada c’è tempo per provare a lanciare una nuova stagione di matricole, a Piazza Affari e non solo. Se il peggior agosto degli ultimi dieci anni in termini di performance dei mercati azionari e di Wall Street in particolare sembra aver scoraggiato i più, a Milano gli occhi sono puntati su Enel Green Power, che a fine ottobre (il via libera Consob dovrebbe arrivare entro metà mese) sbarcherà in borsa a Milano e Madrid collocando circa il 40% del capitale.

 

L’operazione, che ancora in giugno l’amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, dichiarava potesse fare incassare all’ex monopolista elettrico italiano “dai 3 ai 4 miliardi” potrebbe essere il maggior collocamento del 2010 in Europa ma visto le deludenti performance dei titoli del settore delle energie rinnovabili e i tagli ai sussidi già annunciati da Italia e Germania, molto dipenderà da quello che deciderà Barack Obama. Anche negli Usa, infatti, la necessità di riportare i conti pubblici sotto controllo sta iniziando a far parlare di tagli agli incentivi per le energie alternative.

 

Conti d’altra parte ha la necessità di ridurre l’ingente debito di Enel e non può aspettare troppo, anche perché la scelta del governo italiano di tornare al nucleare potrebbe portare ad un calo del costo dell’energia che gli analisti quantificano attorno al 20%-30%. E visto che i siti dove realizzare le future centrali nucleari italiani dovrebbero essere indicati l’anno venturo, si capisce perché nelle ultime settimane si sia iniziato a parlare di un “forte sconto” che Enel sarebbe disposta ad applicare (eventualità smentita però da Gnudi) alle valutazioni iniziali pur di centrare il collocamento.

 

La prossima settimana ci sarà un incontro tra i vertici della società e le banche impegnate nell’operazione (Mediobanca, Intesa Sanpaolo, Goldman Sachs e Credit Suisse come bookrunner e global coordinator, Unicredit, Morgan Stanley, Merrill Lynch, Jp Morgan, Barclays e Banco Bilbao come bookrunner). Di sconto non vuol sentir parlare nemmeno Corrado Passera.

 

Il numero uno di Intesa Sanpaolo ha infatti preferito rinviare definitivamente il ritorno di Banca Fideuram (inizialmente previsto già prima dell’estate) in borsa prima che dover tagliare le valutazioni. Formalmente Intesa Sanpaolo ha infatti confermato la volontà di andare avanti, ma Passera ha subito aggiunto “nei prossimi trimestri”, ricordando come “i coefficienti patrimoniali (di Intesa Sanpalo, ndr) sono solidi” e quindi non vi sia “nessuna pressione per l’Ipo”.

 

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