Confindustria: crisi reale, servono soldi veri. Passera: ok ai Tremonti bond
Sabato, 14 marzo 2009 - 12:11:00
| Banche/ Tremonti attacca Draghi: "Darei tutta la vigilanza alla Bce" |
''Continuiamo a credere che la ripresa ci sara' e alla fine dell'anno si potranno vedere alcuni segnali di miglioramento - ha aggiunto - ma e' necessario agire subito ed e' necessario stanziare fondi veri per aiutare le imprese''. '''Lancerei un appello al presidente del Consiglio - ha aggiunto Marcegaglia - facendogli presente che se non si agisce in fretta, se non si stanziano fondi veri a supporto delle imprese c'e' il rischio che tante azienda possano fallire. Abbiamo gia' chiesto un incontro al presidente del Consiglio - ha ricordato - proprio perche' questo e' essenziale per la sopravvivenza delle imprese''.
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FORUM DI CERNOBBIO
Il prossimo consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, convocato per il 20 marzo, potrebbe dare il via libera all'utilizzo da parte della banca dello strumento dei Tremonti bond. Lo ha annunciato l'amministratore delegato Corrado Passera, a margine del Forum di Cernobbio. Alla domanda, se ci si doveva aspettare il via libera ai bond dal consiglio del 20 marzo Passera ha risposto: "Credo di si' anche se continuano a presentarli come una specie di punizione".
"Io credo che i Tremonti bond adesso siano un'operazione a condizioni di mercato - ha aggiunto Passera - quindi certamente non a buon mercato ma che possono contribuire ad eliminare un po' delle distorsioni competitive che si sono create, dal momento che tantissime banche hanno avuto forti supporti pubblici". Naturalmente, ribadisce l'a.d. di Intesa Sanpaolo, si tratta di uno strumento "da utilizzare per questo periodo di massima crisi e restituire nei tempi piu' brevi possibili".
Per l''ad di di Intesa Sanpaolo la decisione dell'esecutivo di affidare ai prefetti compiti di vigilanza sulle banche "non è una decisione in nessun modo saggia". Ma mentre il mondo politico si divide sulla vigilanza per il sistema bancario il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro concorda con il ministro dell'Economia: "Sto con Tremonti".
Il ragionamento di Di Pietro parte dal fatto che la Banca D'Italia e' controllata dalle stesse banche sulle quali e' chiamata a vigilare. "Questa operazione non si puo' lasciare alla Banca D'Italia - sottolinea il presidente dell'Idv - perche' non si e' mai visto che un controllato nomini il controllore e che, in queste condizioni, il controllore possa fare fino in fondo il proprio lavoro". Di Pietro e' anche piu' esplicito: "Mi fido piu' dei prefetti che della Banca D'Italia". Cosi' come proposto dallo stesso Tremonti, anche Antonio Di Pietro si augura che il problema possa essere superato con il passaggio delle competenze ad un'autority europea.



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