Caso Fideuram/ Intesa, Torino: garantire l'equilibrio con Milano
![]() Sergio Chiamparino |
Nel gruppo Intesa Sanpaolo c'è uno squilibrio tra Torino e Milano? Per Sergio Chiamparino l'equilibrio tra le due città deve essere "reso effettivo". Che ci fosse malumore fra le due diverse anime della banca nata dalla fusione fra Intesa e il Sanpaolo-Imi lo si era capito da un po'.
Ma i grandi elettori della megabanca guidata da Corrado Passera e Giovanni Bazoli non erano mai usciti così allo scoperto. Forse con il caso Fideuram che sta bollendo in pentola e gli Agnelli nella partita (nel doppio ruolo di azionista di Intesa e di potenziale acquirente della rete di private banker messa in vendita), non si poteva rimanere ancora in silenzio. Soprattutto dopo che a dicembre 2008 il contrasto fra Passera e Pietro Modiano (responsabile della divisione Banca del Territorio) si era concluso con le dimissioni del direttore generale.
Una risoluzione definita "consensuale" dagli stessi vertici di Ca' de Sass, ma che non ha convinto gli addetti ai lavori che hanno parlato addirittura di contrasti insanabili. Insomma, una goccia che stava per far traboccare il vaso.
E così Sergio Chiamparino che assieme alla Regione Piemonte, Provincia e Camera di Commercio di Torino, elegge ben 6 dei 21 consiglieri della Fondazione Sanpaolo (primo azionista di Intesa con il 10%), ha messo bene le cose in chiaro: "L'assetto originario quando fu fatta l'intesa prevedeva sia dal punto di vista degli azionisti, sia dal punto di vista degli assetti, un rapporto equilibrato tra le due banche e le due realtà territoriali. Bisogna che questo sia reso effettivo, che sia garantita la sua effettivita'". Ma "non spetta a me dire quale sia la soluzione", ha concluso.
Chiamparino è tornato anche sulla questione Modiano. Quella sul direttore generale fu "un'uscita fuori dai binari", fatta perchè "spezzava questo equilibrio", ha sottolineato il politico del PD. "Lo avevo fatto perché pensavo ci fosse un segnale che inquinava l'equilibrio originario, ma non spetta a me dichiarare su scelte bancarie che non competono a me ma agli azionisti della banca", ha aggiunto.
Sulla possibile cessione di Fideuram, Chiamparino ha affermato che "è un'operazione bancaria e non ho informazioni per dare giudizi. Quello che mi interessa e' che la banca abbia una patrimonializzazione sufficiente per sostenere le imprese nell'affrontare la crisi".



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















