Fideuram/ Una fonte di Mediobanca ad Affari: la cessione alla Exor ormai è su un binario morto

Giovedì, 24 settembre 2009 - 17:41:00

Che la trattativa per cedere Banca Fideuram stesse incontrando qualche ostacolo è apparso chiaro fin da ieri, quando sono iniziate a circolare sul mercato voci di un possibile stop alle trattative tra Intesa Sanpaolo ed Exor (gruppo Agnelli), per problemi legati al prezzo. Secondo tali rumor la holding torinese non avrebbe tuttora convinto i possibili “compagni di scalata”.

Né potrebbe da sola sobbarcarsi il costo dell’operazione, dalla quale Corrado Passera attende un incasso attorno ai 2,8-3 miliardi di euro (per la cessione del 65%-70% della società valutata nel suo complesso attorno ai 4 miliardi di euro), a fronte degli 1,1 miliardi in cassa a Torino (cui si sarebbe potuto affiancare una cifra tra i 500 milioni e il miliardo come finanziamento garantito dalla stessa Intesa Sanpaolo).

Sussurri e voci che il Corriere della Sera sostanzialmente smentiva oggi, spiegando che l’operazione va avanti e che semmai la non troppo velata tensione tra la componente piemontese, che con Passera ha un conto da saldare almeno dai tempi dell’estromissione dell’ex direttore generale Pietro Modiano (poi chiamato alla presidenza della Carlo Tassara di Romain Zaleski, finanziere da sempre vicino al presidente di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli), e quella milanese verrà risolta con un riequilibrio degli assetti istituzionali che consentirà ai “torinesi” di tornare ad esprimere un nuovo direttore generale.

Ma a Piazza Affari questa lettura non è parsa convincente, tanto che sul finale di giornata il titolo Intesa Sanpaolo risultava il peggiore tra i componenti dell’indice Ftse Mib con un calo superiore al 3%. Una reazione più che motivata secondo una fonte autorevole di Mediobanca, che ha confermato ad Affaritaliani come il mercato abbia fiutato giusto: nonostante gli sforzi di Passera la trattativa sarebbe ormai su un binario morto.

Tanto più che un possibile alleato di Passera, Ettore Gotti Tedeschi, finora a capo del Banco di Santander in Italia (e come tale ex consigliere del San Paolo Imi, di cui l’istituto spagnolo rimase socio fino al momento della fusione con Banca Intesa), è ormai stato nominato ai vertici dello Ior, la banca vaticana, e non potrà dunque più impegnarsi per favorire una cessione che avrebbe potuto vedere in un secondo tempo gli spagnoli subentrare al gruppo Agnelli.

Tutto da rifare, dunque, mentre risalgono le probabilità che alla fine Intesa Sanpaolo sottoscriva i Tremonti bond di cui pareva essere intenzionata ormai a fare a meno o a ricorrervi il meno possibile. Per il “banchiere di riferimento” italiano un problema non di poco conto, che sommato alle difficoltà di dossier come Alitalia, Risanamento e dello stesso Zaleski, potrebbe suggerire un compromesso onorevole per evitare uno scontro dall’esito incerto.

Luca Spoldi

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Strage di Brescia/ Bersani, giustizia arrivi alla verita'
Impregilo/ Respinta modifica Statuto, non raggiunto il quorum
Siria/ Russia: non appoggiamo Assad, sosteniamo Piano Annan
Tesoro/ Collocati tutti i Ctz, tasso in rialzo al 4,037%
Morti bianche/ Roma, cade autogru: un operaio morto, uno ferito
R.D.Congo/ Rapporto Onu: rivolta nell'est sostenuta dal Ruanda
Strage Brescia/ Napolitano: giustizia prosegua, condivido amarezza
Terrorismo/ Piazza della Loggia, Napolitano: fare giustizia
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Case da sogno

Una villa? Un attico? Un loft? Quello che cerchi in un click
Trova tutto qui!

Prima rata gratis

Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso