Ing/ Arriva l'indice di benessere finanziario
ING DIRECT presenta l’Indice di Benessere Finanziario (IBF), il primo indicatore sintetico che misura il livello di comfort degli italiani in relazione a sei grandezze della finanza personale per la prima volta valutate in modo congiunto: risparmio, debito a breve termine, debito a lungo termine, reddito, asset e investimenti, bollette e pagamenti.
“Conoscere i risparmiatori, i loro comportamenti, attitudini e sentimenti nei confronti della finanza personale è fondamentale per una banca che vuole offrire prodotti validi ai propri clienti – afferma Alfonso Zapata, CEO di ING DIRECT Italia - Nonostante esistano già analisi sugli italiani e il risparmio nessuna di esse valuta congiuntamente queste sei grandezze fondamentali, che hanno tutte a che fare con un più ampio concetto di risparmio per le famiglie, e misura il loro andamento nel corso del tempo”.
Ma cosa emerge da questa prima rilevazione dell’IBF? Gli italiani godono di un medio livello di benessere finanziario, pari a un valore di 46,5 dell’Indice. Prese nel loro complesso le principali dimensioni di finanza personale non sembrano rappresentare un motivo di disagio. La situazione varia a seconda della dimensione presa in considerazione, con l’area investimenti che rappresenta il maggiore livello di comfort e l’area del debito a lungo dove si esprime una sostanziale insoddisfazione.
![]() |
Situazione economica delle famiglie: sostanziale stabilità, crescono timidamente gli ottimisti - Interrogati sulla situazione finanziaria della propria famiglia, 6 italiani su 10 dichiarano stabilità rispetto ad un anno fa (il 61%), circa 4 su 10 denunciano condizioni peggiori (37%) e meno di 1 su 10 (2%) dice di godere di una situazione finanziaria migliore. Guardando al futuro in un arco temporale di un anno gli ottimisti crescono dal 2 al 6%, i pessimisti si riducono a 3 su 10 (29%), mentre coloro che non si aspettano cambiamenti significativi sono il 65%.

Risparmiare è difficile, ma 6 su 10 lo riescono a fare - Il risparmio è importante per la maggioranza degli italiani, ma difficile per 7 su 10, una situazione in via di miglioramento rispetto alla precedente rilevazione in cui 9 su 10 lo ritenevano complicato. Nonostante ciò più della metà riesce a risparmiare (61%), in media piccole somme, pari a 174 euro al mese. 6 italiani su 10 risparmiano al massimo 200 €, 3 su 10 fino a 500 €, solo 1 su 10 oltre 500 €.
Strategie di risparmio - Chi risparmia dichiara di riuscire a farlo, in 8 casi su 10, adottando specifiche strategie che vanno sia nella direzione di taglio a certe uscite, sia nel senso di contenimento delle stesse. Cosa fa per riuscire a risparmiare?

Risparmio: l’obiettivo è la sicurezza ma anche vacanze e progetti personali – Se il 72% risparmia per prepararsi al futuro e proteggersi da imprevisti, una buona quota di rispondenti lo fa anche in vista di godersi quel denaro attraverso il suo impiego in progetti concreti e in particolare per vacanze, istruzione dei figli e acquisto o ristrutturazione della casa.
![]() |
Costi bancari: 7 su 10 fanno attenzione ai costi e al rapporto qualità prezzo nella scelta dell’istituto - Nella scelta dell’istituto bancario cui affidare il proprio denaro, oltre all’importanza attribuita all’affidabilità della banca (rilevante per il 68%), rivestono un ruolo fondamentale il buon rapporto qualità prezzo (68%) e l’assenza di commissioni o commissioni basse (67%). Fondamentale anche la semplicità dei prodotti offerti e la comodità nel raggiungere la banca, qualora si tratti di banca con filiali. Ragione di scelta per il 32% è l’esistenza di servizi di gestione a distanza. Se dovesse scegliere oggi una banca cosa prediligerebbe?

Conti correnti, la metà degli italiani non sa quanto paga, ma cresce la conoscenza dell’ISC - Interrogati sul costo del proprio conto bancario, il 54% degli italiani dichiara di conoscere il costo annuo, dichiarato attorno ai 48,8 euro, mentre il restante 46% non sa indicarlo. Il 30% dichiara di essere almeno a conoscenza dell’Indicatore Sintetico di Costo (ISC) del conto corrente, il misuratore ufficiale previsto da Banca d’Italia e reso obbligatorio per le banche da maggio 2010. Tra di loro, il 43% è stato informato dello strumento dalla propria banca.

In crescita la quota delle banche dirette: 312.000 clienti nei prossimi 6 mesi – I clienti di banca diretta o banca on line pura (senza sportelli o filiali) in Italia rappresentano oggi una quota del 6% del totale popolazione bancarizzata, circa 2,3 milioni di individui, e dimostrano forte potenziale di crescita. Infatti ci sono almeno 1,6 milioni di non clienti propensi a passare a una banca diretta nei prossimi 6 mesi: tra questi circa 312 mila ritengono questo passaggio molto probabile.
|
Ing Direct compie 10 anni in Italia e vede rosa. Forte attenzione al cliente, semplicità, low cost, cultura interna improntata all’apertura mentale: sono i pilastri su cui si fonda il modello di business della banca diretta più grande al mondo con oltre 24 milioni di clienti in 9 nazioni e volume di attività di 400 miliardi euro. GUARDA LE FOTO DELLA CONFERENZA STAMPA E LE TABELLE CON GLI OBIETTIVI NEL BLACKPERRI REPORTAGE
|



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.





















