Caro prezzi/ Frena l'inflazione a novembre: l'indice scende al 2,7%
Frena l'inflazione in Italia. A novembre - secondo i dati dell'Istat - l'indice dei prezzi al consumo scende al 2,7%, rispetto al 3,5% registrato ad ottobre. Il dato mensile registra una flessione dello 0,4%. 
A incidere sulla riduzione dell'indice generale soprattutto i prezzi dei carburanti, che hanno registrato un vero e proprio crollo a novembre. Infatti il prezzo della benzina verde su base mensile è sceso del 10,4%, e su base annua del 7,5% (+5,5% a ottobre). Il prezzo del gasolio per autotrazione si riduce dell'8,6% su ottobre e del 2% sul 2007 (+10,6% a ottobre).
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All'interno del comparto alimentare si evidenzia il rallentamento della crescita tendenziale dei prezzi di pane e cereali, passata dal 9,5% di ottobre all'8,4% di novembre, nonostante l'incremento congiunturale dello 0,2%. In particolare, il prezzo del pane risulta aumentato dello 0,1% rispetto a ottobre e del 4,1% rispetto al 2007 (+6,0% a ottobre), mentre quello della pasta di semola di grano duro e' cresciuto dello 0,3% rispetto al mese precedente e del 29,8% rispetto a novembre 2007 (era 31,6% a ottobre).
Aumenti congiunturali si registrano per i prezzi delle carni (+0,2%), il cui tasso tendenziale scende lievemente (dal +3,3% al +3,2%). Una sensibile discesa del tasso tendenziale si registra anche per i prezzi del gruppo 'latte, formaggi e uova' (dal +6,8% di ottobre al +5,6% di novembre) che tuttavia evidenzianoun lieve aumento sul piano congiunturale (+0,1%). In particolare, il prezzo del latte sale leggermente (+0,1%) su base mensile e aumenta del 6,3% sull'anno (in flessione rispetto al +7,8% di ottobre).
Nel mese di novembre, sottolinea l'Istat, gli aumenti congiunturali piu' significativi sono stati rilevati per i capitoli Comunicazioni (piu' 0,3 per cento), Mobili, articoli e servizi per la casa e Servizi sanitari e spese per la salute (piu' 0,2 per cento per entrambi); una variazione nulla si e' registrata nel capitolo Ricreazione, spettacoli e cultura; variazioni congiunturali negative si sono verificate nei capitoli Trasporti (meno 2,3 per cento), Abitazione, acqua, elettricita' e combustibili e Servizi ricettivi e di ristorazione (meno 0,4 per cento per entrambi).
Gli incrementi tendenziali piu' elevati si sono registrati nei capitoli Abitazione, acqua, elettricita' e combustibili (piu' 6,4 per cento), Bevande alcoliche e tabacchi (piu' 5,3 per cento) e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (piu' 4,7 per cento); una variazione tendenziale negativa si e' verificata nel capitolo Comunicazioni (meno 3,6 per cento).



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