Industria ko/ Crolla il fatturato. È il record negativo dal 1991

Venerdì, 27 marzo 2009 - 10:20:00

Salari al palo/ Nei passati 15 anni, dal 1993 al 2008, i lavoratori dipendenti hanno lasciato al fisco 6.738 euro cumulati, in termini di potere d'acquisto, tra la mancata restituzione del fiscal drag e l'aumento della pressione fiscale. Questo il dato emerso nel quarto rapporto Ires-Cgil 'Salari in crisi' presentato oggi. Lo Stato ha dunque beneficiato di circa 112 miliardi di euro tra maggiore pressione fiscale e fiscal drag.
Crollano fatturato e ordini all'industria a gennaio. L'indice del fatturato corretto per gli effetti del calendario, segnala l'Istat, ha registrato una diminuzione tendenziale del 19,9% (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 22 di gennaio 2008), mentre l'indice grezzo degli ordinativi ha segnato una riduzione tendenziale del 31,3%. Entrambi gli indicatori sono scesi del 2,1% rispetto a dicembre. Nel confronto su base trimestrale, il fatturato scende dell'8,8% e gli ordinativi del 14,2%. Entrambi gli indici tendenziali rappresentano il peggior dato dal 1991.

Nel dettaglio, gli indici destagionalizzati del fatturato per raggruppamenti principali di industrie hanno segnato variazioni congiunturali positive del 5,9% per l'energia e dello 0,1% per i beni di consumo (-3,1% per quelli durevoli e +0,8% per quelli non durevoli). Si sono registrate variazioni negative del 5,9% per i beni strumentali e del 2,5% per i beni intermedi.

L'indice del fatturato, corretto per gli effetti di calendario, ha registrato a gennaio diminuzioni tendenziali del 28,4% per i beni intermedi, del 28,1% per l'energia, del 19,7% per i beni strumentali e del 4,8% per i beni di consumo (-21,2% per quelli durevoli e -2% per quelli non durevoli).

A gennaio l'indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario ha segnato le diminuzioni tendenziali piu' significative nel settore della fabbricazione di mezzi di trasporto (-37,1%), della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti) (-33,3%) e della fabbricazione di prodotti chimici (meno 29,2 per cento).

Le variazioni negative piu' marcate dell'indice grezzo degli ordinativi hanno riguardato invece la fabbricazione di macchinari ed attrezzature n.c.a. (-41%), la metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti) (-40%) e la fabbricazione di mezzi di trasporto (-39%).

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