Crisi/ L'industria riparte ad agosto: su ordini e fatturato

Ancora buone notizie dall'industria nel mese di agosto. Il fatturato e' salito del 4% sul mese e del 12% sull'anno mentre gli ordini sono aumentati rispettivamente del 5% e del 10,5%. Spicca in particolare dai dati Istat l'ottima performance degli autoveicoli. Il fatturato del settore ha registrato un incremento del 35% su base tendenziale, mentre gli ordinativi sono cresciuti dell'8%.
Nel dettaglio, il fatturato, spiega l'Istat, cresce, al netto della stagionalita', del 4% rispetto al mese precedente, con aumenti del 3,8% sul mercato interno e del 4,6% su quello estero. Nella media degli ultimi tre mesi (giugno-agosto), l'indice aumenta dello 0,4% rispetto ai tre mesi precedenti (marzo-maggio). Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 come nell'agosto 2010) il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 12,%, con aumenti del 12,3% sul mercato interno e del 12,0% su quello estero. Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano incrementi congiunturali del 6,4% per i beni strumentali, del 4,6% per i beni intermedi, del 2,7% per i beni di consumo e dello 0,3% per l'energia. Nel confronto tendenziale, il contributo piu' ampio alla crescita del fatturato viene dalla componente estera dei beni intermedi. I settori di attivita' economica per i quali si registrano, rispetto ad agosto 2010, gli incrementi maggiori del fatturato totale sono quelli della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+24,5%) e della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+20,5%). Gli indici destagionalizzati del fatturato per raggruppamenti principali di industrie segnano variazioni congiunturali positive in tutti i comparti: +6,4% per i beni strumentali, +4,6% per i beni intermedi, +2,7% per i beni di consumo (con +0,6% per quelli durevoli e +3,0% per quelli non durevoli) e +0,3% per l'energia. L'indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario in agosto aumenta, in termini tendenziali, del 20,7% per l'energia, del 14,5% per i beni intermedi, dell'11,1% per i beni strumentali e del 7,8% per i beni di consumo (-1,5% per quelli durevoli e +8,7% per quelli non durevoli). In agosto l'indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario segna le piu' elevate variazioni tendenziali nei settori della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+24,5%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+20,5%) e della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+18,6%). Variazioni negative si rilevano nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-4,2%) e nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-0,7%).
Quanto agli ordini, l'aumento congiunturale del 5%, spiega l'Istat si rileva per effetto di un aumento del 6,8% degli ordinativi interni e del 2,2% di quelli esteri. Nella media degli ultimi tre mesi gli ordinativi totali diminuiscono dell'1% rispetto al trimestre precedente. Nel confronto con il mese di agosto 2010, l'indice grezzo degli ordinativi segna una crescita del 10,5%. Gli aumenti tendenziali maggiori si osservano per la fabbricazione di mezzi di trasporto (+84,3%, con una crescita concentrata nel settore della costruzione di navi e imbarcazioni) e per le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+14,1%). Gli incrementi piu' marcati dell'indice grezzo degli ordinativi riguardano la fabbricazione di mezzi di trasporto (+84,3%, con una crescita concentrata nel settore della costruzione di navi e imbarcazioni), le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+14,1%) e l'industria del legno, carta e stampa (+5,4%); contrazioni si registrano nella fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-15,3%) e nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-9,6%).


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