Industria ko/ Crollano ad agosto ordini e fatturato
Crollo del fatturato e degli ordinativi per l'industria italiana. Nel mese di agosto - secondo i dati dell'Istat - il fatturato registra un calo dell'11,0 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, facendo segnare diminuzioni del 10,2 per cento sul mercato interno e del 12,9 per cento su quello estero. Il dato mensile presenta una flessione del 3%.
Gli ordinativi registrano invece una flessione tendenziale del 5,2 per cento, derivante da una riduzione dello 0,5 per cento sul mercato interno e del 12,8 per cento sul mercato estero. La variazione mensile segna invece un calo dello 0,3%.
Nel confronto dei primi otto mesi del 2008 con lo stesso periodo dell'anno precedente, il fatturato dell'industria ha registrato un incremento del 2,6 per cento, quale sintesi di una crescita del 2,5 per cento sul mercato interno e del 3,1 per cento su quello estero.
Nello stesso periodo si e' registrato un aumento tendenziale degli ordinativi del 2,2 per cento, derivante da una variazione positiva del 4,2 per cento per gli ordinativi provenienti dal mercato interno e da una diminuzione dell'1,5 per cento per quelli provenienti dall'estero.
Nel mese di agosto 2008 l'indice del fatturato e' cresciuto, rispetto allo stesso mese del 2007, del 14,9 per cento per l'energia; si sono invece registrate diminuzioni tendenziali del 17,2 per cento per i beni intermedi, del 15,7 per cento per i beni strumentali e del 9,4 per cento per i beni di consumo (meno 23,8 per cento per quelli durevoli e meno 7,5 per cento per quelli non durevoli).
Gli indici destagionalizzati del fatturato segnalano, rispetto a luglio, variazioni negative del 4,7 per cento per l'energia, del 4,5 per cento per i beni intermedi, del 2,5 per cento per i beni di consumo (meno 7,7 per cento per quelli durevoli e meno 1,3 per cento per quelli non durevoli) e dello 0,6 per cento per i beni strumentali.
In agosto, nel confronto con lo stesso mese del 2007, l'indice del fatturato ha segnato un'unica variazione positiva nel settore delle raffinerie di petrolio (piu' 19,0 per cento); le diminuzioni piu' significative sono state registrate nella produzione di mobili (meno 32,4 per cento), nelle altre industrie manifatturiere (compresi i mobili) e nell'estrazione di minerali (meno 29,6 per cento).
Nel medesimo periodo, l'indice degli ordinativi ha segnato un incremento nella produzione di apparecchi elettrici e di precisione (piu' 54,1 per cento); le variazioni negative piu' marcate hanno riguardato la produzione di mobili (meno 39,1 per cento), l'industria del legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) (meno 29,3 per cento) e le industrie tessili e dell'abbigliamento (meno 20,8 per cento).



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