Dl incentivi/ Salta l'indennità per i precari che perdono il posto

Martedì, 17 marzo 2009 - 15:46:00

Non hanno superato il vaglio dell'ammissibilita' gli emendamenti al decreto incentivi in cui il governo aveva fatto confluire il 'pacchetto precari' varato venerdi' scorso dal Consiglio dei ministri. Tra gli interventi, anche l'aumento dell'indennita' di reinserimento per i lavoratori a progetto con un solo committente al 20% di quanto percepito l'anno precedente, in un intervallo che va da 1.000 a 2.600 euro.

Non e' detto pero' che le misure non possano rientrare nel dl se, come gia' sollecitato dal ministro per i rapporti con il parlamento Elio Vito, si trovera' una "convergenza" tra i partiti di maggioranza e opposizione. Bocciata dunque la richiesta di pagamento diretto ai lavoratori contestualmente all'autorizzazione dell'integrazione salariale straordinaria. Niente da fare anche per l'emendamento che autorizzava l'Inps, in via sperimentale per il biennio 2009-2010, ad anticipare i trattamento di integrazione salariale in deroga.

E per la possibilita' di accorciare a 20 giorni i tempi per l'invio delle domande di cassa integrazione straordinaria o in deroga con pagamento diretto. Tra le altre proposte che non hanno al momento trovato spazio nel dl per estraneita' di materia, anche gli incentivi per l'assunzione di lavoratori che usufruiscono di ammortizzatori sociali in deroga e la possibilita' per il ministero del Lavoro di concedere ammortizzatori anche con riferimento a settori produttivi o aree regionali. Il governo si e' vista respingere anche la richiesta di obbligare i centri per l'impiego a rendere note settimanalmente le offerte di lavoro.

Tuttavia questi provvedimenti in particolare, ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini, rispondendo a una domanda dei giornalisti, "se c'è largo consenso tra i gruppi sulla necessità di discutere", potrebbero trovare posto nel dl incentivi. "Dipende dall'orientamento dei gruppi - ha spiegato Fini - si tratta di emendamenti che ratio materiale sono inammissibili ma se c'è un largo consenso tra i gruppi ne prendo atto. So che ne stanno discutendo in queste ore, si tratta di materie di forte impatto sociale. Un conto è l'interpretazione letterale del regolamento parlamentare, un conto è l'interpretazione politica. Se c'è convergenza sulla necessità di discutere, che non vuol dire convergenza sul merito, ne prendo atto".

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Lega/ Maroni, liti? A me interessa il futuro
Berlusconi/ Maroni, suo tira-molla non fa bene a leadership Alfano
Lega/ Maroni, pronto a dialogo con Alfano ma capire chi comanda
Rcs/ In sede Pietro Scott Jovane
Crisi/ Bankia chiede a Spagna aiuti per 19 mld
Rcs/ In corso da oltre due ore CdA, attesa nomina Ad
Ue/ Monti, su Eurobond evitare pugno nell'occhio ai tedeschi
Monti/ Riforme cruciali, Governo tecnico utile parentesi
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Non aspettare!

Cerca subito tra migliaia di immobili in vendita e in affitto
Inizia da qui

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso