Impregilo, grazie a Ubs Salini al 10%. Benetton frena su mosse di Gavio

Il risiko del settore delle costruzioni sembra essersi rimetto in movimento in Italia: dopo l'offerta avanzata dal gruppo Gavio per le quote dei Ligresti e dei Benetton in Igli (dove tutti e tre i gruppi sono attualmente soci al 33,3%), holding che controlla a sua volta poco meno del 30% del principale gruppo di costruzioni italiane, i Salini, ufficialmente (secondo i dati riportati da Consob) soci al 5% in Impregilo, potrebbero passare al contrattacco per evitare di rimanere col classico "cerino in mano".
In particolare secondo quanto risulta ad Affari, i Salini avrebbero messo gli occhi sul 4,7% in mano a Ubs, titoli che sono intestati alla banca svizzera solo in conto terzi e che in parte sarebbero già dei Salini, che già hanno confermato di aver acquistato, oltre ai 20,15 milioni di azioni acquistate a fine settembre sul mercato cui si riferisce il 5,01% segnalato da Consob, altri 12,56 milioni di titoli in borsa lo scorso 6 ottobre e di essere così saliti all'8,13% nel capitale di Impregilo.
Se anche l'ultimo 1,6% apparentemente in mano a Ubs fosse in realtà stato "parcheggiato" dal costruttore romano, Salini sarebbe a un passo dal 10%, ossia virtualmente vanterebbe lo stesso "peso" nel capitale di cui dispongono al momento i Gavio, cui non deve essere sfuggita la "freddezza" con cui i Benetton hanno accolto l'ipotesi di un acquisto della propria quota in Igli.


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