Impregilo/ Il titolo vola in Borsa grazie a commesse e voci di riassetto in Igli

Mercoledì, 18 novembre 2009 - 12:52:00

Rumor/ Il Calta muove su Impregilo
Boom del titolo Impregilo in borsa. Le azioni salgono del 2,46%, molto meglio della media di Piazza Affari, che chiude con un calo dello 0,2%. A spingere la società presieduta da Massimo Ponzellini sul listino milanese sono l'annuncio di una nuova commessa da 225 milioni di euro per il primo lotto della terza corsia dell'A4 Venezia-Trieste, con i lavori che dovrebbero partire all'inizio del 2010, e le voci su un riassetto dopo al scomparsa di Marcellino Gavio, che potrebbe portare a un riassetto in Igli, la finanziaria che controlla Impregilo con il 29,96%.

impregilo

Cinica come è  nella sua natura, Piazza Affari sembra aver annusato che la scomparsa di Marcellino Gavio potrebbe dare un colpo di acceleratore al riassetto di Impregilo. La partita, che sembra essere già in corso, passerà dalla ricerca di nuovi equilibri in Igli, partecipata pariteticamente dal gruppo Gavio, dai Benetton e dalla famiglia Ligresti. L'inaspettata scomparsa dell'imprenditore di Tortona potrebbe ora spingere Mediobanca ad accelerare su un progetto di riassetto cui avrebbe già cominciato a mettere mano.

L'intera quota di Impregilo posseduta da Igli è in pegno alla banca d'affari milanese, che ha tutto l'interesse a risolvere lo stallo creatosi tra gli azionisti della finanziaria. Stallo dimostrato la primavera scorsa dalle difficoltà incontrate nel rinnovo del patto di sindacato prorogato, dopo estenuanti trattative, solo per un anno e con l'impegno, imposto da Salvatore Ligresti, a non compiere passi che possano portare al lancio di un'Opa totalitaria su Impregilo. Perche' tanta resistenza? Il fatto è che al gruppo FonSai, più che stringere la presa su Impregilo, interessava (e interessa a maggiore ragione oggi) impedire lo scioglimento di Igli onde evitare di doversi sobbarcare, insieme alla partecipazione Impregilo, anche la quota corrispondente di debito presso Igli che eleverebbe a livelli insostenibili l'impegno complessivo del gruppo Ligresti verso le banche.

L'azione di regia di Mediobanca s'inserirebbe quindi con lo studio di una soluzione in grado di liberare, senza penalizzarlo oltremodo, l'imprenditore siciliano. Una volta sistemato questo tassello, sarebbe possibile anticipare lo scioglimento del patto Igli finalizzando un nuovo assetto di controllo per Impregilo. Una soluzione potrebbe essere un patto di consultazione tra grandi soci, tra cui anche Generali (che in ottobre ha arrotondato dal 3,1% al 3,24% di Impregilo), la stessa Mediobanca e Intesa Sanpaolo, che nei mesi scorsi avrebbero raccolto pacchetti significativi, sebbene inferiori al 2%.

Secondo alcuni rumor raccolti in ambienti finanziari milanesi, inoltre, anche il costruttore romano Francesco Gaetano Caltagirone starebbe guardando con grande interesse alle manovre in atto in Impregilo. Puntando a una quota del capitale (vedi box).

 

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