Impregilo/ Il titolo vola in Borsa grazie a commesse e voci di riassetto in Igli
| Rumor/ Il Calta muove su Impregilo |
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L'intera quota di Impregilo posseduta da Igli è in pegno alla banca d'affari milanese, che ha tutto l'interesse a risolvere lo stallo creatosi tra gli azionisti della finanziaria. Stallo dimostrato la primavera scorsa dalle difficoltà incontrate nel rinnovo del patto di sindacato prorogato, dopo estenuanti trattative, solo per un anno e con l'impegno, imposto da Salvatore Ligresti, a non compiere passi che possano portare al lancio di un'Opa totalitaria su Impregilo. Perche' tanta resistenza? Il fatto è che al gruppo FonSai, più che stringere la presa su Impregilo, interessava (e interessa a maggiore ragione oggi) impedire lo scioglimento di Igli onde evitare di doversi sobbarcare, insieme alla partecipazione Impregilo, anche la quota corrispondente di debito presso Igli che eleverebbe a livelli insostenibili l'impegno complessivo del gruppo Ligresti verso le banche.
L'azione di regia di Mediobanca s'inserirebbe quindi con lo studio di una soluzione in grado di liberare, senza penalizzarlo oltremodo, l'imprenditore siciliano. Una volta sistemato questo tassello, sarebbe possibile anticipare lo scioglimento del patto Igli finalizzando un nuovo assetto di controllo per Impregilo. Una soluzione potrebbe essere un patto di consultazione tra grandi soci, tra cui anche Generali (che in ottobre ha arrotondato dal 3,1% al 3,24% di Impregilo), la stessa Mediobanca e Intesa Sanpaolo, che nei mesi scorsi avrebbero raccolto pacchetti significativi, sebbene inferiori al 2%.
Secondo alcuni rumor raccolti in ambienti finanziari milanesi, inoltre, anche il costruttore romano Francesco Gaetano Caltagirone starebbe guardando con grande interesse alle manovre in atto in Impregilo. Puntando a una quota del capitale (vedi box).



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