Immobiliare/ Pirelli Re sfrutta il ritorno d'interesse per il mattone, lancia due nuovi fondi da 400 milioni di euro

Venerdì, 30 luglio 2010 - 12:54:00

Pirelli Re coglie al volo i segnali di ripresa del settore immobiliare e prova a prendere in contropiede il mercato lanciando due nuovi fondi immobiliari, il fondo Anastasia e il fondo Monteverdi, per un valore di mercato complessivo di oltre 400 milioni di euro. Il titolo tuttavia non ne risente ed anzi perde oltre l'1,3% a Piazza Affari scivolando sugli 0,37 euro per azione, appesantito dalla lettera che oggi interessa i principali listini azionari europei e che colpisce in particolare il settore immobiliare-costruzione dopo la revisione al ribasso delle stime del colosso francese del cemento, Lafarge.

Nel primo caso si tratta di un fondo comune di investimento immobiliare ad apporto, la cui durata è prevista in 10 anni (prorogabili per altri 2 più altri 3 anni di "periodo di grazia" per completare i disinvestimenti), destinato ad investitori qualificati, istituito e gestito da Pirelli Re Sgr e specializzato in immobili a destinazione d'uso prevalente uffici, con un patrimonio costituito da "5 immobili di grande pregio", di cui uno verrà trasferito al completamento del processo di edificazione previsto entro la fine del 2010, per un valore complessivo di circa 318 milioni.

Il secondo fondo è specializzato in immobili a destinazione d'uso prevalente uffici, industriale e retail, con un patrimonio costituito da 8 immobili prevalentemente ubicati in provincia di Torino e Perugia, oltre al 2,26% delle quote del Fondo Armilla, gestito da Pirelli Re Sgr. Il valore di mercato complessivo del fondo risulta pari a 88,8 milioni di euro. In questo caso la durata prevista è di 7 anni (ma saranno possibili eventuali estensioni di 3 anni in 3 anni, fino ad un massimo di 30 anni).

Nel primo caso l'offerta delle quote è già stata interamente collocata presso "primari investitori istituzionali" italiani ed europei; advisor finanziari, arrangers e collocatori dell'offerta sono stati Banca imi, Mediobanca, Morgan Stanley e UniCredit, mentre Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno agito in qualità di banche finanziatrici del fondo. Nel caso di Monteverdi, invece, Pirelli Re ha deciso di mantenere una quota del 42% circa nel fondo, mentre le restanti quote sono state già sottoscritte da "primari investitori qualificati" italiani ed esteri.

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