Immobiliare/ Nomisma: le famiglie investono nella casa
Anche nel mercato immobiliare italiano, la crisi colpisce prevalentemente gli investitori istituzionali: tra le le motivazioni per l'acquisto di un'abitazione che spinge i singoli fa invece un balzo in avanti la spinta all'investimento. In Italia - rileva l'osservatorio immobiliare di Nomisma, nel II rapporto 2009- il volume complessivo di investimenti non residenziali da parte degli investitori istituzionali, nel primo trimestre dell'anno, e' caduto del 68% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. 
Il segmento degli uffici raccoglie il 53% del monte investimenti seguito da un 32% del retail; gli investitori locali rappresentano il 63% del totale; Milano concentra il 55% degli investimenti mentre Roma appena il 4%. A causa della crisi, le famiglie, nel corso dell'ultimo anno, hanno invece risparmiato piu che in passato, sia in Italia che all'estero (la quota che e' riuscita a risparmiare, dal 34,2% nell'anno passato, e'passata al al 37,7% attuale, una cifra corrispondente a circa 9 milioni).
La motivazione per l' acquisto dell'abitazione e' prevalentemente quella per prima casa (47,5%), seguita da quella per sostituzione (26,9%), seconda casa (8,6%), mentre e' in forte - spiega Nomisma - la spinta all'investimento: le compravendite effettuate per investimento, erano infatti poco meno del 12% l'anno passato e quello prima, mentre oggi si registra circa il 17%, un balzo in avanti, dunque, di circa il 40%.
Per quanto riguarda i prezzi degli immobili nelle 13 principali aree urbane prese in esame dall'indagine, si registra un calo generalizzato: - 3,7% le abitazioni nuove, - 3,4% le abitazioni usate, -2,1 gli uffici, -1,4% i negozi; in piccola crescita (+1%) box e garages. Crescono anche i tempi di vendita (6,1 mesi per le abitazioni sia nuove che usate).



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