La politica chiacchiera, le imprese lavorano

Giovedì, 8 settembre 2011 - 17:06:00

Pirelli, il nuovo pneumatico. Foto in esclusiva. Tronchetti ad Affari: "Ora la crescita"
di Giuseppe Morello

Da un lato c'è il Palazzo, vistosamente incartato nelle sue logiche assurde e che è arrivato ad approvare la manovra finanziaria dopo un giro delirante di trattative. Dall'altro c'è un'Italia che - facendo finta di non avere la classe politica che si ritrova - continua ad andare avanti, con la solita logica che da sempre ha slavato il nostro paese, quella del "nonostante".

L'esempio più clamoroso di questo scarto ce lo offre la cronaca di queste ultime ore, con la Pirelli che annuncia gli ottimi risultati nella Formula 1 e che presenta al mercato il primo prodotto figlio diretto dell'esperienza fatta con le monoposto che corrono per il Mondiale.

La stessa Pirelli - da sempre leader in Italia in ricerca e sviluppo - ha annunciato altri investimenti da qui al 2013, il rafforzamento dei centri di produzione all'estero e un ulteriore allargamento dei mercati, pur mantenendo il cevello e il cuore dell'azienda in Italia. È esattamente il made in Italy che vorremmo: presenza forte all'estero e solide basi in Italia.

Risulta così ancora più evidente, e per questo sempre più incomprensibile, il divario tra un'Italia inconcludente e parolaia (quella della politica e dei partiti) e un'Italia che a dispetto di governo e Parlamento continua a fare il suo lavoro (quella di certe imprese), con un impegno nello sviluppo, nella crescita e nell'innovazione.

Nel presentare il nuovo pneumatico "PZero", il presidente di Pirelli, è stato persino benevolo con la politica, chiedendo sommessamente (e non spazientito, come sarebbe suo diritto) che la politica crei le condizioni per rendere competitive le imprese e per migliorare le condizioni dei lavoratori (Tronchetti ha infatti parlato di un cuneo fiscale che dovrebbe favorire aziende e lavoratori).

Accade dunque che la crisi finanziaria del nostro paese, che ha portato alla manovra appena approvata, offra solo un aspetto delle condizioni dell'Italia, perchè l'altra faccia è quella di aziende come Pirelli che continuano a crescere e a investire con fiducia, per non dire di quelle imprse - di cui ha parlato a Cernobbio il direttore generale di Unicredit - che stanno meritoriamente spopolando in Cina e in generale sui mercati stranieri.

Morale: le imprese italiane possono farcela, anzi ce la stanno già facendo, nonostante tutte le difficoltà. Da questo punto di vista la crisi è solo un fantasma nella mente di molti ma che non ha riscontri nella realtà.  Sarebbe bello vedere una politica e dei governi all'altezza del paese che guidano.

giuseppe.morello@affaritaliani.it

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