Il 2011 parte male. Taglio di consumi e più risparmi

Sabato, 8 gennaio 2011 - 11:00:00

Meno consumi e più risparmi per affrontare imprevisti e emergenze. Sembra essere questo il 2011 per gli italiani da quanto emerge dall'edizione invernale dell'Osservatorio su Risparmio e Famiglie di Ing Direct, commissionato a GFK Eurisko, e condotta su un campione di 1.000 individui rappresentativi della popolazione italiana. Un'Italia timidamente ottimista verso il proprio futuro finanziario e molto appagata dalla propria sfera personale.

Un Paese nel quale risparmiare è importante, ma anche difficile, dove non ci si perde d'animo e ci si ingegna per accumulare il denaro necessario alle spese irrinunciabili. Un Paese che si prepara ad affrontare il nuovo anno con più cautela nei consumi e costruendosi un salvagente per le emergenze e per gli imprevisti. Un attento e intelligente equilibrio tra risparmio e qualità della vita che non risparmia coloro che il denaro lo devono gestire: le Banche. Dopo un 2010 che si e' chiuso con una generale contrazione delle spese per i tradizionali regali di Natale, il 2011 sarà ancora più del 2010 dedicato al risparmio, che potrebbe guadagnare ulteriore appeal rispetto al consumo. In presenza di aspettative stabili riguardo alle proprie finanze personali, cresce ulteriormente l'attenzione alla ''spesa intelligente'' (come risparmiare su elettricità e spesa, cambiare fornitori e provider, evitare le commissioni bancarie), la riduzione delle spese superflue e la disponibilta' a effettuare piccole rinunce.

Le prospettive sul 2011 ci dicono quindi che gli italiani consumeranno di meno e si tuteleranno ancora di più che in passato verso gli imprevisti e le spese inattese dell'anno nuovo. Nel 2011 le famiglie si aspettano stabilità per le proprie condizioni economiche e finanziarie, con un leggero ottimismo verso l'anno nuovo e verso la capacita' di risparmio. La maggioranza delle famiglie italiane non vede quindi un peggioramento economico, sia guardando all'anno appena trascorso, sia pensando al 2011.

Sono 6 su 10 infatti le famiglie che dicono di vivere una situazione uguale o anche migliore rispetto a un anno fa e 7 su 10 si aspettano condizioni stabili o migliori nell'arco del 2011. Soddisfazione per la situazione attuale e ottimismo per il futuro dipendono fortemente dalla condizione reddituale. Crescono coloro che si aspettano di rispamiare di più nel 2011, passando dal 3% del periodo estivo al 9% di quello pre-natalizio. Cala invece, seppur minimamente, la difficolta' a risparmiare: difficile per 9 italiani su 10 a giugno, oggi lo è per 8 su 10. Risparmiare si conferma, nella percezione degli italiani, nel complesso difficile (per 8 su 10 e' cosi'), con maggiori difficoltà per i target con reddito contenuto. 6 italiani su 10 dichiarano di riuscire a risparmiare mensilmente accantonando piccoli importi, per una media complessiva di circa 170 euro.

Solo il 7% risparmia più di 500 euro al mese, il 42% risparmia meno di 200. In maniera ancora più marcata rispetto al recente passato, negli ultimi mesi dell'anno lo spendere perde ulteriore appeal rispetto al risparmio (-7%). In un'Italia spaccata tra grandi risparmiatori e voglia di godersi la vita, il 60% ritiene fondamentale accantonare denaro e solo il 24% preferisce godere del denaro invece che risparmiare (il 7% in meno rispetto all'estate). Se il 74% risparmia per il futuro e per proteggersi dagli imprevisti, una buona parte di intervistati lo fa anche con l'obiettivo di godersi quel denaro attraverso l'impiego in progetti concreti e in particolare per vacanze, istruzione dei figli e per acquistare beni importanti come l'auto e gli elettrodomestici.

Cresce dunque la propensione al risparmio e per farlo si adottano strategie contenitive dei consumi, riducendo gli acquisti e le spese che non vengono considerate necessarie. Il 53% degli intervistati dichiara infatti di ridurre gli acquisti non necessari e quelli superflui. Si aspettano i saldi per fare acquisti nel 33% dei casi oppure si cerca di risparmiare su energia elettrica e acqua (23%), prestando maggiore attenzione allo spegnimento delle luci, all'abbassamento della temperatura del riscaldamento, all'uso eccessivo dei condizionatori e dell'impianto idraulico. Il 18% degli intervistati è disposto a tagliare su viaggi e vacanze, mentre il 16% degli italiani riduce le spese per i regali. Nella top 10 delle spese irrinunciabili svettano al primo posto gli acquisti di alimentari di marca, di prodotti culinari di qualità o di semplici sfizi per il palato (nel 20% dei casi), seguiti dalle spese per i figli che includono non solo gli indispensabili asili nido o baby-sitter, ma anche abbigliamento e accessori (per il 16% degli intervistati), dalle vacanze e dalle ormai onnipresenti cure-termali e di estetica (14%). In questo particolare momento dell'anno il 71% degli italiani preferisce lasciare i risparmi sul conto corrente. In lieve contrazione rispetto all'estate la propensione a spostarli su prodotti di gestione del risparmio (dal 28% al 21%).

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