Greggio più costoso a partire dal IV trimestre 2010

Mercoledì, 9 dicembre 2009 - 08:34:00

da Uninews

Nei prossimi due anni continuiamo a prevedere prezzi del petrolio relativamente elevati. Stiamo rivedendo al rialzo le nostre stime per il 2010 relative al prezzo medio dell'anno da 75 USD a 85 USD al barile. Per il 2011 prevediamo un prezzo medio del petrolio di 105 USD al barile. Pertanto il prezzo del petrolio toccherà un valore medio per l'anno superiore rispetto al 2008 (99 USD).

Al momento il mercato del petrolio è ancora ben fornito. In base ai dati pubblicati dall'Agenzia Internazionale per l'Energia (AIE), le riserve di greggio e prodotti derivati dei paesi OCSE si attestano attualmente a 4 miliardi di barili pari a circa 150 giorni di importazioni nette. Tale valore è di gran lunga superiore alle riserve che i paesi membri dell'AIE sono tenuti a detenere pari a 90 giorni di importazioni nette. Le riserve comprendono le riserve strategiche nazionali (soprattutto gli USA) e le riserve industriali che l'OPEC ha di frequente utilizzato come base per le proprie decisioni. Le riserve industriali corrispondono in totale a 2,77 miliardi di barili o 62 giorni di consumi. In passato, l'OPEC ha aumentato le quote di produzione nel momento in cui le riserve sono scese al di sotto di 53 giorni di consumi. Nei prossimi mesi, tuttavia, prevediamo un calo significativo delle riserve industriali dell'OCSE. Da giugno 2009, l'AIE ha costantemente aumentato le stime relative al consumo di petrolio nel 2009.

E ciò principalmente a causa della crescita fatta registrare dall'Asia. Negli ultimi sei mesi, le revisioni al rialzo hanno raggiunto un importo complessivo pari a 1,6 milioni di barili al giorno. Nei prossimi mesi, tuttavia, la crescita nei paesi OCSE subirà un'ulteriore probabile accelerazione. In quel momento, le riserve saranno anch'esse sotto pressione. La reazione del prezzo del petrolio a tale situazione sarà ancora relativamente moderata, tuttavia, in quanto l'OPEC dispone di una capacità produttiva di riserva pari a 5,4 milioni di barili al giorno che le consente di reagire all'incremento della domanda. In occasione dell'incontro che si terrà a Luanda in Angola il 17 dicembre, prevediamo un incremento delle quote di produzione da parte dell'OPEC di 500.000 toccando quota 1 milione di barili al giorno. In una certa misura, ciò, tuttavia, si limiterà ad approvare l'attuale livello di produzione che è di circa 1,4 milioni di barili al giorno superiore alla quota ufficiale.

Verso la fine del 2010, la produzione di petrolio dei paesi non OPEC probabilmente risulterà nuovamente deludente. La produzione complessiva di greggio degli stati non OPEC ha già raggiunto il picco massimo nel 2007. La produzione futura può essere stimata ricorrendo all'utilizzo del modello della curva di Hubbert. Per il periodo 2007-2014, prevediamo un calo della produzione di 2 milioni di barili al giorno che deve essere controbilanciato dall'OPEC per evitare un incremento eccessivamente cospicuo del prezzo del petrolio e pertanto evitare una nuova recessione. Pertanto, la capacità di riserva dell'OPEC farà probabilmente registrare un più rapido calo rispetto a quanto generalmente finora anticipato. Dal quarto trimestre del 2010 e soprattutto nel 2011, le nostre stime relative al prezzo del petrolio sono pertanto sostanzialmente superiori rispetto a quanto suggerito finora dalla curva dei future e dalle stime di consensus. Le nostre previsioni sono ulteriormente supportate dall'ultimo World Energy Outlook pubblicato dall'AIE.

In un capitolo a parte, l'AIE analizza l'andamento dei budget destinati all'esplorazione durante la crisi finanziaria. Da questa analisi si evince un taglio dei budget del 19% circa pari a 90 miliardi di USD. I progetti correlati al petrolio con un volume di produzione di 6 milioni di barili al giorno sono stati temporaneamente sospesi o definitivamente archiviati. Gli investimenti in tecnologie in grado di rallentare il calo della produzione nei giacimenti esistenti sono stati anch'essi sospesi in alcuni casi. Di conseguenza, il calo medio di 4,7 milioni di barili al giorno potrebbe aumentare di 350.000 barili al giorno. Ciò si verificherà in particolare nel 2011. Prevediamo quindi un prezzo del petrolio di 105 USD al barile in media per l'anno. Sarà pertanto superato il record del 2008 pari a 99 USD al barile.

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