Lotta dura/ Grecia, i sindacati occupano il Tesoro. I politici tedeschi: vendano isole per risanare
Scoppia con 24 ore di anticipo la protesta in Grecia contro il governo Papandreou dopo il varo di un altro pacchetto di misure taglia-deficit. Circa 300 membri del sindacato comunista (Pame) hanno occupato infatti il Ministero della Finanze, annunciando che vi rimarranno fino a domani. Giorno in cui scatterà un nuovo sciopero nazionale. Il Pame è espressione del partito comuista greco (Kke) e del piccolo raggruppamento radicale di sinistra Syriza. 
Anche il sindacato dei funzionari pubblici (Adedy) ha proclamato uno sciopero generale di 24 ore per il prossimo 16 marzo, si tratterebbe del terzo sciopero dell'inizio dell'anno. Il piano del primo ministro George Papandreou prevede risparmi complessivi per 4,8 miliardi. Tra le misure adottate, il taglio di quasi un intero mese di salario per i dipendenti statali, il blocco agli aumenti delle pensioni, la stretta di due punti sull'Iva (che sale al 21%) e tasse più pesanti anche su alcol e tabacchi.
In corso è anche una protesta di ex dipendenti licenziati delle privatizzata Olympic Airlines. Intanto in Germania, due parlamentari della coalizione di governo hanno proposto che Atene venda alcune delle sue isole per risanare il suo gigantesco debito pubblico. La trovata, rilanciata dal quotidiano Bild, è del liberale Frank Schaeffler e del suo collega cristiano-democratico Josef Schlarmann.



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