Grecia/ L'Europa cerca l'accordo. La Merkel apre agli aiuti
| Double way/ Si consolida l'idea di un aiuto finanziario bilaterale alla Grecia: Fondo Monetario Internazionale e paesi dell'Eurozona. E' quanto ha detto Jean-Claude Juncker, presidente dell'Eurogruppo. Juncker ha di nuovo spiegato che finora ''la Grecia non ha chiesto alcun aiuto''. Non praticabile la strada di garanzie Pil giù/ Il prodotto interno lordo greco calera' del 2% nel 2010. E' la stima della Banca Centrale. 'In questo momento - si legge nel rapporto annuale di politica monetaria - sembra che la riduzione del Pil sara' nell'ordine del 2%'. Secondo il rapporto, la Grecia si ritrova in 'un circolo vizioso' poiche' la drastiche misure adottate per ridurre il deficit pubblico non mancheranno di avere un impatto sul ritmo di crescita del paese. |
La Merkel, secondo un sondaggio pubblicato oggi dal Financial Times, ha infatti la maggioranza dei suoi elettori contro una eventuale decisione di dare un aiuto finanziario alla Grecia. I dati dicono che il 61% dei tedeschi si e' detto contrario ad un aiuto del loro governo alla Grecia, questione sulla quale il cancelliere Angela Merkel si e' mostrata reticente, mentre il 20% sono favorevoli. Il numero di voti contrari in Germania ha superato quello del Regno Unito, dove il 56% degli intervistati sono contrari e il 21% favorevoli. Allo stesso tempo, il 32% dei tedeschi reputa che la Grecia debba essere esclusa dall'Eurozona fino a quando non riuscira' a far quadrare i propri conti. Opinione su cui sono a favore il 27% dei britannici, il 23% degli spagnoli, il 20% degli italiani e il 19% dei francesi. Inoltre, il 40% dei tedeschi stimano che il loro Paese si troverebbe meglio al di fuori dell'eurozona, una proporzione nettamente piu' elevata che in Spagna, in Italia e in Francia, che restano sotto al 30%. Intanto sale la pressione sull'Ue affinche' un piano di aiuti per la Grecia sia approvato questa settimana in occasione di una riunione dei dirigenti europei.
Il presidente della commissione Jose Manuel Barroso lavora intanto per "costruire un consenso" fra i 27 sulla necessita' di definire gia' questa settimana lo strumento per gli interventi a sostegno di paesi dell'area euro "se necessari". Lo ribadiscono i portavoce dell'esecutivo Ue, a tre giorni dall'inizio del vertice dei capi di Stato e di governo da cui ci si attende la "decisione politica" sullo strumento auspicato dallo stesso Barroso. "E' convinto che l'accordo sia possibile - ha spiegato la portavoce Pia Ahrenkilde - e non e' deluso per le dichiarazioni della cancelliera tedesca con la quale e' in contatto".
Giungendo alla riunione dei ministri degli Esteri dei 27, Franco Frattini, commentando le perplessita' della Germania, ha osservato che "si tratta di una questione che non si puo' risolvere a livello bilaterale: deve essere risolta a livello europeo. E' in gioco la stessa credibilita' dell'Europa". L'Ue, secondo il titolare della Farnesina, ha "il dovere morale ed istituzionale" di sostenere "un Paese dell'area euro che si trova in difficolta'", e l'accordo, ha concluso, "va cercato prima del vertice" di questa settimana.
Infine, il primo ministro greco, George Papandreou ha sottolineato che Atene "non ha chiesto soldi all'Unione europea ma un solido meccanismo di aiuti per i Paesi fortemente indebitati che rischiano gli attacchi degli speculatori". "E' un sostegno quello che ho chiesto - ha spiegato Papandreou - non per un salvataggio ma per assicurare un periodo significativo di calma e stabilita' necessaria per fare i passi di cui il nostro Paese ha bisogno. Faremo da soli - ha aggiunto - non abbiamo chiesto soldi".



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