Grecia/ Berlino frena sugli aiuti
![]() Franco Frattini |
La Grecia deve "fare i compiti a casa" prima di ricevere gli aiuti dell'Unione europea e del Fondo monetario internazionale. Lo ha detto senza mezzi termini il ministro degli Esteri tedesco, il liberale, Guido Westerwelle.
La Germania continua a frenare sui soccorsi e Westerwelle spiega: "Dare i soldi troppo presto allontanerebbe la Grecia dal dovere di fare prima i suoi compiti a casa con la necessaria diligenza e disciplina", precisando che "la decisione" tedesca "puo' andare in qualunque direzione".
Secondo il Financial Times, Berlino intende avere piu' dettagli e piu' garanzie sui tagli del deficit greco nel 2011 e 2012. Per il quotidiano, prima di dare il proprio via libera agli aiuti, il governo tedesco vuole che Atene sottoscriva un piano di tagli triennale chiaro come quello approvato per quest'anno. Anche la Commissione europea appoggia questa richiesta della Germania.
Ieri pero' il ministro delle Finanze greco, George Paconstantinou, aveva avvertito: chi sta "scommettendo contro la Grecia perdera' la camicia".
Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, si e' detto "molto preoccupato" delle "rigidita'" dimostrate dalla Germania sull'opportunita' dell'intervento europeo. Come ha spiegato a Lussemburgo, dove partecipa al Consiglio Ue degli Affari Esteri, "se il rischio della Grecia si contamina ad altri paesi, si parla del Portogallo, dobbiamo salvare la casa comune".
Insomma, per Frattini "e' evidente che non possiamo non essere solidali con la Grecia anche se qualcuno ha dei dubbi: credo debba prevalere la solidarieta'. E' un interesse, una necessita' e non solo un dovere morale". Anche se, ha aggiunto, "forse un vertice straordinario di leader Ue sara' necessario" per affrontare le perplessita' tedesche, facendolo, ha spiegato ancora il ministro, "avremmo dato ai cittadini europei l'impressione di avere troppa riluttanza". In fondo, ha aggiunto il titolare della Farnesina, "i ministri dell'Eurogruppo si sono gia' riuniti" e quello che serve e' "un grande passo avanti da entrambe le parti".
Intanto i dubbi della Germania alimentano l'incertezza dei mercati. Lo spread tra i rendimenti dei decennali greci e tedeschi e' avanzato oggi fino a un nuovo massimo da 12 anni di 663 punti base mentre l'euro e' tornato a indebolirsi e tiene a fatica la soglia di 1,33 dollari.
Il rendimento dei titoli di stato greci schizza sopra il 9%, per la prima volta da quando il paese, nel 2001, e' entrato a far parte dell'Eurozona e malgrado la richiesta di attivazione del piano di aiuti Eu/Fmi, avanzata la scorsa settimana dalle autorita' di Atene. Secondo gli analisti, tale impennata dei titoli di stato riflette il rischio di contagio ad altri paesi dell'Eurozona, quali l'Irlanda, la Spagna o il Portogallo, che genera pressioni sul mercato obbligazionario e l'incertezza generata sulla possibilita' che il pacchetto di aiuti sia piu' o meno adeguato alla situazione. Il tasso d'interesse sui bond decennali, venerdi' scorso era attestato all'8,680%. I titoli di stato greci, ora, offrono ora un tasso di rendimento che e' circa piu' del doppio del benchmark fissato sui titoli di stato tedeschi.



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