Grecia/ Dubbi sul piano di aiuti Ue. Borse a picco. Crollano i bancari
| EURO AI MINIMI DA UN ANNO SOTTO QUOTA 1,31 DOLLARI - L'euro scende ai minimi da un anno sotto quota 131 dollari, per i timori sulla crisi greca e di un suo possibile contagio ad altri paesi europei. La moneta europea passa di mano a 1,3092 dollari, dopo aver toccato un minimo di 1,3077 dollari. |
La Grecia ha bisogno di più fondi rispetto ai 110 miliardi su tre anni già stanziati dall'Europa e dall'Fmi. Lo scrive il quotidiano tedesco 'Bild', citando il vice-ministro delle Finanze tedesco, Steffen Kampeter, che in un'audizione alla Commissione Bilancio del Bundestag avrebbe parlato di un fabbisogno da parte della Grecia di 150 miliardi da qui a fine 2012. Il Governo greco, quindi, secondo le stesse informazioni, cercherà di procurarsi i restanti 40 miliardi sul mercato dei capitali, ma, se non ce la farà, dovranno intervenire nuovamente i Paesi dell'Eurozona.
Alla stessa conclusione, e cioè che i 110 miliardi già approvati a sostegno della Grecia, non saranno sufficienti, giunge anche 'The Wall Street Journal', citando alcuni specialisti del mercato obbligazionario: il piano di aiuti, sottolinea il quotidiano Usa, risolverà il problema più urgente di Atene, il prestito obbligazionario da 8,5 miliardi di euro in scadenza fra due settimane, ma si basa sul presupposto che nel 2011 la Grecia sarà in grado di fare ritorno sul mercato dei capitali e questo, sottolineano gli esperti, potrebbe essere una valutazione troppo ottimistica. Secondo Erik Nielsen, capo-economista di Goldman Sachs, la Grecia avrà bisogno di circa 150 miliardi nei prossimi tre anni. I 110 miliardi messi a disposizione dall'Europa e dall'Fmi "hanno sottratto il Paese ai calcoli di mercato per almeno 12 mesi", ma di certo non per tre anni.
Dello stesso parere l'agenziadi di rating Moody's. Il piano di salvataggio non segna una soluzione definitiva ai problemi fiscali del Paese, spiega l'agenzia di rating, specificando che il nodo sara' la capacita' di Atene "di rispettare gli obiettivi di risanamento dei conti e di mantenere la propria coesione sociale". "Non si puo' dire che sia la fine della storia perche' il processo di aggiustamento per la Grecia e' molto duro", ha detto Tom Byrne in un'intervista a Reuters. "Il punto fondamentale da capire - ha aggiunto e' se la Grecia riuscira' davvero a risanare i conti".
Inutili le rassicurazioni della Bce. Il pacchetto record di aiuti da 110 miliardi di euro (147 mld dollari) in tre anni per la Grecia ha migliorato le condizioni del mercato e non ci sono rischi per un collasso dell'euro zona, ha detto Erkki Liikanen, governatore della banca centrale finlandese e consigliere della Bce. In un'intervista a MTV3 Liikanen ha affermato che "le decisioni prese nel weekend hanno facilitato i problemi. Stiamo andando nella giusta direzione". I tassi di interesse sul debito greco, ha proseguito, "hanno iniziato a scendere e questo si riflette anche sugli altri Paesi dell'Eurozona".



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