Grecia/ Evitato il default: accordo sulla nuova austerity. Ma l'Europa...
Il governo e il parlamento greco devono ancora "convincere" l'Eurogruppo sul loro effettivo impegno ad attuare le promesse e gli impegni assunti prima di ottenere il secondo prestito. È questa la posizione della Commissione europea. Il commissario Olli Rehn ha confermato che un accordo di principio è stato trovato ma si tratta di un accordo "a livello di esperti" tra Atene e i creditori pubblici. Ora governo ed Europarlamento "devono convincere i partner europei con impegni forti e azioni concrete"
Quelli che arrivano da Atene sono "segnali molto incoraggianti": lo ha detto, arrivando alla sede del Consiglio Europeo per la riunione dell'Eurogruppo, Christine Lagarde, direttore generale del Fondo monetario internazionale. "E' positivo", ha poi aggiunto, riferendosi all'accordo fra i partiti politici greci annunciato oggi dal premier Papademos. Ciò non toglie che "l'Eurogruppo non prendera' alcuna decisione sulla concessione di un nuovo piano di aiuti alla Grecia", ha sottolineato il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble: "Non ci sara' un risultato, non ci siamo ancora", anche perchè "non e' ancora chiaro" se l'intesa con i creditori privati "riuscira' a portare il debito al 120% del Pil entro il 2020".
Il governo greco ha raggiunto "un accordo con la Troika per un nuovo programma forte e credibile" oltre a quello "con i creditori privati sui parametri di base del Psi". Come ha detto al suo arrivo al Consiglio europeo il ministro delle Finanze. "Dopo un lungo e difficile periodo di negoziati, abbiamo finalmente un accordo a livello di staff con la troika per un nuovo programma, forte e credibile" ha aggiunto Venizelos, atterrato a Bruxelles per l'Eurogruppo. Il ministro ha poi confermato un'intesa con i creditori privati sui "parametri base" della ristrutturazione del debito. "Ora ci serve l'appoggio politico dell'Eurogruppo per il passo finale" ha concluso Venizelos.

UNA GIORNATA DIFFICILE PER LA GRECIA E L'EUROPA
Il governo greco e i partiti politici hanno raggiunto in extremis l'intesa sulle misure di austerita': Atene scongiura cosi' il default con effetti positivi sulle borse, mentre lo spread Btp-Bund cala sotto i 350 punti ai minimi da settembre scorso. E da Francoforte il presidente della Bce Mario Draghi si dichiara ottimista sugli sviluppi della crisi: ci sono "segni di stabilizzazione dell'attivita' economica a un basso livello nel corso dell'anno", anche se l'"incertezza resta alta". Per Draghi continuano a esserci rischi al ribasso per l'economia a causa della crisi del debito europeo, anche se alcune ricerche mostrano che il peggio della crisi del debito e' passata e l'economia dell'Eurozona sta migliorando.
"L'economia dell'area euro - dice - si riprendera' gradualmente nel corso del 2012". Tornando alla Grecia, e' "definitiva" l'intesa tra i leader politici sulle misure di austerita' supplementari richieste da Ue-Fmi-Bce in cambio del nuovo prestito per il salvataggio. La riunione dell'Eurogruppo deve ora decidere sullo sblocco di 130 miliardi di aiuti. "C'e' ampio consenso sul contenuto del nuovo programma, in vista della riunione dell'Eurogruppo di oggi", si legge in una nota dell'ufficio del premier Papademos.
"Le consultazioni tra il governo e la troika sulle questioni aperte sono state completate con successo questa mattina. I leader politici sono d'accordo sull'esito di questi colloqui", si legge ancora nella nota di Papademos. "Parto per Bruxelles con la speranza che l'Eurogruppo prenda una decisione positiva sul nuovo piano di aiuti", ha detto il ministro delle Finanze greco, Evangelos Venizelos, dopo l'intesa. Intanto il tasso di disoccupazione greco a novembre supera il 20% e sfonda la soglia di un milione di senza lavoro. Lo rende noto l'agenzia nazionale di statistica, precisando che a novembre 2011 sono salite a 1.029.000 unita', oltre 164mila in piu' rispetto al mese precedente, +405mila sull'anno. Tra i piu' colpiti dalla recessione che da cinque anni scuote il Paese ellenico ci sono i giovani tra i 15-24 - quasi la meta' disoccupati - e le donne. Quanto all'inflazione, frena al 2,3% a gennaio rispetto al 2,4% del mese precedente e al 5,3% dello stesso periodo dell'anno precedente.


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