Grecia/ Si vota ad aprile
La Grecia andra' alle elezioni legislative anticipate ''ad aprile''. Lo ha annunciato il portavoce del governo greco, Pantelis Kapsis, dopo il voto del Parlamento che ha varato il pesante programma di austerita' chiesto dall'Unione Europea e dal Fondo Monetario Internazionale. ''Questo governo ha un mese, un mese e mezzo di lavoro davanti a se'' ha detto alla stampa ''noi pensiamo di terminarlo a marzo e quindi le elezioni si terranno ad aprile''. Il mandato dell'attuale legislatura scadrebbe in teoria ad ottobre del 2013.
Entro mercoledi' prossimo i leader politici della Grecia dovranno siglare una lettera di intenti in cui si impegnano a implementare le riforme anche dopo le elezioni. Si tratta di un impegno scritto esplicitamente richiesto dalla troika, oltre al voto parlamentare di ieri. "I leader politici - dice il portavoce - dovranno scrivere il loro impegno entro mercoledi', possibilmente per lettera".
L'Eurogruppo decidera' infatti mercoledi' prossimo lo sblocco dei nuovi aiuti finanziari alla Grecia. Lo ha detto il commissario europeo agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, che ha giudicato positivamente il voto di Atene di ieri sulle nuove misure di austerity.
L'intesa con i creditori sullo swap del debito greco sara' invece completata a marzo. "Lo swap sui bond - dice il portavoce, Pantelis Kapsis - sara' concluso a marzo e le elezioni si terranno ad aprile".
Intanto Bruxelles ha accolto con favore il voto positivo del Parlamento. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue e responsabile per la moneta unica Olli Rehn. "L'Europa resta al fianco del governo e del popolo greco - ha aggiunto - il voto di ieri e' una tappa cruciale per il secondo programma". Rehn ha poi condannato le violenze dei manifestanti ieri ad Atene: "non rappresentano la maggioranza del popolo greco", ha detto.
"Il voto della scorsa notte a favore delle nuove misure di austerity da parte del parlamento greco segnala la ''buona volonta''' di Atene a ''intraprendere la strada di difficili riforme'', ha detto ancora il portavoce del cancelliere tedesco, Angela Merkel, aggiungendo che la posizione della Germania per le riforme, molto criticata in Grecia, non e' dettata dalla volonta' di tagli al bilnacio fini a se stessi, ma per ''liberare forse produttive''.
La polizia ateniese ha comunicato quello che dovrebbe essere il bilancio definitivo delle violenze di ieri: 170 feriti, tra cui 70 agenti, nessuno in condizioni gravi. La polizia ha fermato 92 dimostranti, per 74 è scattato l'arresto. Il partito socialista e quello conservatore in Grecia, che fanno parte della coalizione di governo, hanno espulso rispettivamente 22 e 21 deputati dai loro gruppi parlamentari a seguito del forte dissenso manifestato durante il dibattito in aula sull'approvazione delle nuove misure di austerity. I parlamentari espulsi sono in totale 43, dunque i gruppi hanno ridotto la loro maggioranza parlamentare da 236 a 193 dei 300 seggi totali. Il terzo partito di coalizione, Laos, si è praticamente ritirato dal governo venerdì dopo che il suo leader si è pubblicamente opposto all'accordo.


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