GM-Opel/ Le reazioni. Gli operai ora temono la cura dimagrante. Putin sorpreso. Da Magna-Srebank verifica sulla legalità della decisione
Diplomatica per ora la reazione di Magna, che ha fatto sapere di "comprendere le conclusioni del board (di General Motors, ndr), per il quale è nell'interesse di Gm tenersi Opel, che ha un ruolo importante nell'organizzazione globale del gruppo". Una reazione dovuta anche al fatto che Magna è un produttore di ricambi per auto che già lavora per il colosso di Detroit e che conta di "continuare ad aiutare Opel e Gm nelle loro prossime sfide".
Molto meno misurata la reazione della Russia, con Vladimir Putin che preannuncia una possibile azione legale di Sberbank e Magna contro la decisione del gruppo statunitense, in questi mesi apparso preoccupato di cedere ai russi un ricco patrimonio tecnologico e di know-how sul quale probabilmente lo stesso Putin, dettosi "sorpreso" dalla decisione contava, al punto che ora propone che a dire l'ultima parola sul futuro della casa automobilistica tedesca possa essere il trust che attualmente si occupa della sua gestione amministrativa e non il Cda della capogruppo.



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