Quattroruote/ Ormai GM vende più in Cina che negli Usa
Che fosse, assieme al Brasile, il mercato dell'auto del futuro, lo si sapeva. Ma che già, da subito, cominciasse a sostenere i bilanci dei colossi delle quattroruote era un po' meno certo. Ormai la General Motors, ex numero uno mondiale del mercato dell'auto, vende più auto in Cina che negli Stati Uniti, suo bacino d'utenza d'origine.
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Secondo quanto appena comunicato dal gruppo, a marzo, le vendite di General Motors nel Paese della Grande Muraglia hanno raggiunto livelli record, superando per il terzo mese consecutivo i livelli conseguiti negli Usa .
La nota del colosso di Detroit con cui è stata data la notizia ha spiegato che le vendite di GM nel Paese della Grande Muraglia, dove il gruppo è il primo produttore estero, sono balzate del 68% a 230.048 veicoli. Toyota, regina del mercato mondiale delle quattroruote tallonata da Volkswagen, ha registrato un rialzo del 33% e Hyundai del 47%.
Sempre a marzo, GM ha visto un rialzo del 47% delle vendite di auto negli Usa. I dati conseguiti in Cina fanno ben sperare per Detroit, i cui piani, sempre riferiti a Pechinio, hanno come obiettivo quello di portare a due milioni di veicoli le auto vendute nell'intero 2010, contro gli 1,83 milioni del 2009.
Intanto, sempre a Pechino, la Banca popolare della Cina ha lanciato l'allarme nel suo rapporto 2009 sui mercati finanziari internazionali (pubblicato sul sito web). Per l'istituto centrale, in alcuni settori dell'economia mondiale, stanno emergendo nuove bolle finanziarie pronte ad esplodere "a meno che non saranno sostenute dai fondamentali economici". Nel documento, la banca punta l'indice contro il rapido aumento di prezzo di alcune attività finanziarie causato da una politica monetaria troppo accomodante. Secondo l'istituto, i rialzi delle quotazioni del dollaro potrebbero essere limitati dall'elevato deficit fiscale statunitense.



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