Giovanni Bazoli: "E' in gioco il fondamento etico della nostra nazione"
| IL PASSAGGIO CLOU DEL DISCORSO DI BAZOLI/ "Oggi, nel momento in cui il nostro Paese attraversa una lunga e difficile transizione, la storica vocazione del Gruppo Intesa Sanpaolo comporta l'assunzione di nuove responsabilità. I profondi cambiamenti che attendono il nostro Paese richiedono di essere affrontati sul piano culturale, al fine primario di ritrovare un senso comune di cittadinanza. È in gioco lo stesso fondamento etico della nostra nazione: tema giustamente posto al centro delle riflessioni nel 150mo dell'unità. In questo orizzonte si potrebbe dire che è necessario rafforzare il legame tra il 'fare culturA' e il 'fare Italia'. 'Fare cultura' per 'fare l'Italia'". |
Tutti stipati, sotto la sguardo vigile di Corrado Passera e della sua nuova consorte, in una sala affollata e calda conme una sauna di quella che una volta era la sede della Comit di piazza Scala. Qui Giovanni Bazoli ha concluso il suo intervento con poche parole, quasi un cenno impercettibile, ma dure e inequivocabili, una sorta di discesa in campo: "E' in gioco", ha scandito preoccupato ai microfoni, sotto gli occhi del moderatore De Bortoli, "il fondamento etico della nostra nazione".
Si, proprio così, il "fondamento etico della nazione". E poi il carismatico banchiere bresciano ha soggiunto: "Si aprono nuove responsabilità per la Banca". Galan, intervenuto dopo, non ha colto il taglio politico di quelle parole. Anche perché doveva correre a Roma per tagliare il nastro di Diego Della Valle al Colosseo. Ma per il capo del governo sono come un avviso di sfratto che parte dai poteri forti della finanza meneghina e di quel cattolicesimo lombardo che non lo ha mai amato.



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