Italia-Libia/ Non solo gas e petrolio. Ora il nuovo business è nell'edilizia
Venerdì, 12 giugno 2009 - 17:40:00
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In palio ci sono almeno 153 miliardi di dollari di commesse. E le imprese italiane non si sono fatte scappare l'occasione. È quanto emerge dal reportage pubblicato nel numero di maggio di Altreconomia (www.altreconomia.it) che racconta il nuovo business sull'asse Tripoli-Roma. E così si scopre che l'Impregilo sta costruendo tre centri universitari, la Conicons sta modernizzando l'aeroporto di Ghat, la Trevi sta tirando su l'hotel-reggia al-Ghazala a Tripoli, per citare solo alcuni dei lavori in corso.
Gli imprenditori che incontrano oggi Gheddafi a Roma conoscono già bene la Libia. Del resto il volume di scambi fra i due paesi è di circa 15 miliardi di euro. E i libici sono entrati in Unicredti (4,9% delle azioni dell'istituto bancario sono controllate dalla Lybian Investment Authority) e stanno trattando per comprare azioni Eni, Telecom e Terna.



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