Geronzi pigliatutto/ Al presidente di Mediobanca tutti i poteri. Ecco lo Statuto
"Il presidente promuove l'effettivo funzionamento del sistema di governo societario, garantendo l'equilibrio di poteri rispetto all'amministratore delegato e agli altri amministratori esecutivi; si pone come interlocutore degli organi interni di controllo e dei comitati interni; sovrintende, coordinandosi con l'amministratore delegato, alle relazioni esterne ed istituzionali". E' quanto si legge nel nuovo statuto di Mediobanca consultato da Radiocor. Ora lo statuto dev'essere approvato dall'assemblea dei soci il 28 ottobre, che dovranno ratificare i nuovi equilibri tra il presidente Cesare Geronzi e l'amministratore delegato Alberto Nagel. 
Cesare Geronzi
Il consiglio di amministrazione di Mediobanca, secondo il nuovo Statuto all'approvazione dei soci, "può avocare le delibere relative ad operazioni che ricadono nei poteri delegati al comitato esecutivo e all'amministratore delegato con il voto favorevole della maggioranza dei componenti in carica".
In caso di parità di posizioni in cda, prevale il voto del presidente. "Nel caso di astensione dal voto per la sussistenza di un interesse che, per conto proprio o di terzi, abbiano nell'operazione - si legge ancora nel nuovo Statuto - i consiglieri astenuti sono computati ai fini della regolare costituzione del consiglio e non sono computati ai fini della determinazione della maggioranza richiesta per l'approvazione della deliberazione".



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