Generali/ Profumo esce, ma tanto i giochi per Trieste sono già fatti. Il 2,2% dell'ex pacchetto UniCredit comprato da Effeti (Fondazione Crt e Ferak)
Soffrono in Borsa le azioni di Generali, nel giorno in cui Unicredit ha annunciato che cederà parte della propria quota, pari al 3,24% (del 2,8% post diluizione per l'operazione Alleanza) nella compagnia assicurativa triestina. I titoli del Leone di Trieste hanno chiuso infatti le contrattazioni in calo dello 0,99%.
Questa mattina con una mossa a sorpresa, UniCredit ha annunciato di aver avviato il collocamento del suo pacchetto di azioni del Leone. Un'operazione (accelerated bookbuilding offer già interamente coperta) dedicata agli istituzionali che, a un prezzo di riferimento di 18 euro per azione, gli varrà circa 800 milioni di euro (quasi un quarto dell'aumento di capitale che fra fra gennaio e febbraio è affluito nelle casse di Piazza Cordusio). Liquidità preziosa da mettere in cassa in un periodo in cui le svalutazioni legate alle sofferenze stanno facendo sentire i loro effetti sui bilanci bancari.
Il 2,8% delle Assicurazioni Generali, di cui il 2,2% è stato rilevato da Effeti (società partecipata dalla Fondazione CariTorino e dalla finanziaria veneta Ferak), è un pacchetto che sarebbe "valso" oro anche per un altro motivo. Avrebbe assunto, infatti, un significato strategico in vista del rinnovo delle cariche sociali a Trieste se i soci industriali presenti sia nel capitale di Mediobanca sia in quello delle Generali (De Agostini in primis), non avessero deciso di correre da soli e di non far parte, come pare invece stando ai rumors dell'ultima ora, del listone unico di Piazzetta Cuccia.
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Prima della sua cessione, il permanere del 2,8% del Leone in pancia ad Unicredit lasciava, infatti, la partita per i rinnovi in Generali sempre più in mano a Mediobanca e agli altri soci a lei vicini. Uno schieramento che, fa notare chi segue da vicino gli intrecci che legano Piazzetta Cuccia a Trieste, sosterrà le ambizioni presunte di Cesare Geronzi. Attuale presidente della merchant bank milanese, da molti dato in partenza per ricoprire il posto ora di Antoine Bernheim.



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