Generali/ Il buon andamento in Francia e il calo minore del temuto in Italia fanno volare i premi oltre i 70 miliardi di euro
Generali ha chiuso l’esercizio 2009 superando i 70 miliardi di euro di premi complessivi, con una crescita del 6,2% (70,53 miliardi contro i 68,8 del 2008). La crescita dei premi è legata in particolare allo sviluppo del segmento Vita i cui premi hanno raggiunto i 48,894 miliardi (+9,5%) con una nuova produzione (APE) pari a 5.188 milioni (+3,8%) ed un’accelerazione particolarmente accentuata nel quarto trimestre rispetto allo stesso periodo del 2008, sia dei premi (+30,9%) sia degli APE (+29,2%). 
Antoine Bernheim
Un andamento dovuto ai buoni risultati ottenuti in Francia (+16,9% a 12.377 milioni di euro) e Germania (+4,3% a 12.229 milioni) che hanno compensato i cali in Italia (-13,3% a 12.913 milioni) ed Europa centro-orientale (-4,3% a 1.672 milioni). La raccolta netta Vita (differenza tra i premi incassati e i pagamenti per scadenze e riscatti) è più che raddoppiata a 16,1 miliardi (contro i 7,1 miliardi a fine 2008).
Nel segmento Danni, la raccolta premi è apparsa sostanzialmente in linea con l’anno precedente a 21.636 milioni (-0,5% rispetto ai 21.990 milioni a fine 2008). In questo caso il risultato è stato ottenuto grazie all’andamento positivo del mercato francese (+0,7% a 3.754 milioni) che ha mitigato il calo registrato in Italia (-1,9% a 7.353 milioni), Germania (-0,9% a 3.034 milioni) e soprattutto in Europa centro orientale (-7,6% a 2.204 milioni).
Risultati che segnalano un miglioramento rispetto al trimestre precedente e che superano le attese di alcune case d’investimento ed in particolare degli uomini di Mediobanca (che sul titolo al momento ha un giudizio “neutral” con target price di 18,60 euro per azione), che ancora stamane si attendevano prudentemente premi Vita pari a 45.875 milioni di euro (di cui 12.212 in Italia e 11.757 in Francia) e premi Danni per 21.293 milioni (e di questi in particolare 3.030 in Francia).
Guardando invece ai concorrenti, Allianz ha oggi reso noto di aver chiuso il 2009 in utile per 4,3 miliardi grazie ai proventi della cessione di Dresdner Bank, contro una perdita netta di 2,44 miliardi nel 2008. A livello di utile operativo (dunque senza tener conto della cessione di Dresdner Bank) il primo gruppo assicurativo europeo ha registrato un utile di 1,09 miliardi di euro (contro i 145 milioni di perdita dell’anno precedente), sostanzialmente in linea con gli 1,10-1,12 miliari attesi dal consensus degli analisti europei. La compagnia ha così deciso di distribuire un dividendo di 4,10 euro per azione ordinaria, in crescita del 17% rispetto alla cedola dell’esercizio precedente.
La francese Axa aveva invece annunciato già la scorsa settimana un utile netto volato a 3,61 miliardi di euro dai 923 milioni del 2008, a fronte di ricavi in calo dell’1,2% a 90,12 miliardi di euro. La solvency ratio del gruppo francese a fine 2009 era pari al 171%, in crescita rispetto al 138% di fine giugno. Numeri che hanno consentito al Cda di proporre la distribuzione di un dividendo di 0,55 euro per azione, in crescita del 38% rispetto a quello di 0,40 euro per azione dell’esercizio 2008.
Luca Spoldi



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