Generali/ La vendetta di Bernheim: "Geronzi aveva altri scopi"
L'ex presidente di Generali, Cesare Geronzi, sembrava utilizzare la sua carica "per scopi diversi" dalle attivita' della compagnia: lo sostiene il presidente onorario del Leone di Trieste, Antoine Bernheim, in un'intervista al quotidiano economico francese Les Echos. 
Antoine Bernheim
"Non e' mai esistita un'epoca Bernheim-Geronzi - ha sottolineato il presidente onorario - Geronzi e' stato presidente di Mediobanca quando io ero presidente esecutivo di Generali, allora ero in buoni rapporti con lui. Per quanto riguarda la gestione della compagnia non posso dire che ci fossero stati dei malintesi all'epoca perche' non parlavamo".
"Sono entrato nella societa' nel 1970 e l'ho presieduta due volte per un totale di due anni. Sono stato io a svilupparla, segnatamente in Cina, India, Argentina ed Europa Centrale - rivendica Bernheim - Poi hanno preferito mettere Geronzi al mio posto, e alla fine sara' restato meno di un anno. Io ho servito la compagnia per decenni, lui ha dato l'impressione di utilizzare Generali per scopi diversi da quelli dell'assicurazione".
Bernheim afferma poi di avere "molta simpatia" per il nuovo presidente Galateri, avvertendo pero' che lo aspetta "un compito molto difficile" in quanto "Generali e' un colosso e non si puo' agire come se la politica non esistesse".
Per quanto riguarda infine le ragioni delle dimissioni di Geronzi, Bernheim mette le mani avanti dichiarando di "non avere piu' alcuna funzione all'interno del gruppo" tanto da "non aver ricevuto nemmeno la convocazione per la prossima assemblea" ma afferma che "e' possibile che alcuni abbiano considerato la presidenza di una societa' prestigiosa come Generali poco compatibile con il rischio di una condanna giudiziaria".
Tornando alle vicende degli ultimi mesi, Bernheim spiega che "l'ambiente cominciava a essere pesante" e che per questo Leonardo Del Vecchio e' arrivato a rassegnare le dimissioni dal consiglio lo scorso febbraio. Dell'altro consigliere dimissionario, Ana Botin, il francese ricorda di averne lui stesso favorito l'ingresso in cda: "Mi piace pensare - dice - che se fossi rimasto presdente lei non se ne sarebbe andata".
Piu' amaro il giudizio sul vicepresidente francese Vincent Bollore': "La mia relazione con lui non esiste piu'". "Siamo stati molto vicini in passato - conclude Bernheim - ma purtroppo temo che i nostri rapporti non esisteranno piu' in futuro".



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















