Gemina/ Titolo sotto i riflettori, il mercato fa il tifo per un’intesa Changhi-Fondiaria Sai
Gemina sotto i riflettori a Piazza Affari, dove a metà seduta il titolo della holding che controlla gli Aeroporti di Roma sale del 4,3% a 0,512 euro per azione dopo il diffondersi della voce secondo cui Fondiaria-Sai, che di Gemina è socia al 4,19% (di cui il 4,13% apportate al Patto di Sindacato), potrebbe cedere la partecipazione a Changi Airport Group, società di gestione dell’aeroporto di Singapore già socia al 5,2% (di cui l’1,97% vincolato al Patto).
L’intenzione di Changi di salire sino al 15% del capitale di Gemina è nota da tempo, ma Fondiaria-Sai ha iscritto in bilancio le sue 61.478.844 azioni ordinarie per 35,252 milioni di euro, pari a 57,34 euro per azione, dunque cederle ai valori attuali comporterebbe per la compagnia della famiglia Ligresti una minusvalenza di oltre 3,8 milioni di euro. Ma poiché sembrano destinati ad andare in porto gli aumenti a cascata di Premafin e della stessa Fondiaria-Sai (tanto più se come si dice anche UniCredit e forse Mediobanca affiancheranno il Credit Suisse nella gestione delle due operazioni), è da escludere che i Ligresti vogliano uscire da Gemina con una perdita.
Il punto su cui le società starebbero discutendo è anzi proprio il prezzo, con Fondiaria-Sai che secondo alcuni, forte anche del fatto che Changhi ha in carico i propri titoli ad un valore ancora superiore (71 centesimi per azione) non sarebbe interessata a cedere la partecipazione per meno di 60-70 centesimi ad azione, dunque con un premio tra il 17% e il 37% rispetto ai valori attuali. Dato che per questo genere di transazioni sono consueti “premi” attorno tra il 15% e il 30% rispetto alle quotazioni correnti è probabile che un accordo alla fine possa trovarsi, magari attorno ai 60-62 centesimi di euro per azione.



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