Gabbie salariali/ Reintrodurle? Deprimono solo i consumi
"L'introduzione di gabbie salariali non farebbe altro che aggravare ulteriormente la crisi dei consumi". E' quanto sostengono in una nota il segretario generale Fp Cgil, Carlo Podda e quello della Fiom-Cgil Gianni Rinaldini. ''Questa rozza semplificazione - sostengono - non tiene conto del contesto, appunto: i redditi pro capite nel Sud Italia sono strutturalmente piu' bassi che nel resto del paese; il Sud Italia vive tassi di disoccupazione drammatici, soprattutto tra i giovani; molte famiglie monoreddito vivono al limite della povertà''.
"In questo contesto l'introduzione di gabbie salariali che differenzino il reddito su base geografica basandosi sul costo della vita", secondo i due sindacalisti ''non farebbe altro che replicare i meccanismi che ci hanno trascinati nella crisi economica: una crisi di bassi consumi, dalla quale non e' possibile uscire se non puntando a salari più alti''.
''Per questo - proseguono - noi punteremo, sia per i lavoratori metalmeccanici che per il lavoro pubblico, a rinnovi contrattuali basati sugli aumenti retributivi, chiedendo al Governo di diminuire, già nella prossima legge finanziaria, l'ingiusta imposizione fiscale sul salario nazionale dei lavoratori''.
''Aggiungere ulteriori barriere economiche in un paese gia' di per se' attraversato da ingiustizie cocenti - concludono Podda e Rinaldini - potra' essere un'ottima trovata propagandistica per chi ha evidentemente puntato tutto sulla contrapposizione tra i gruppi sociali, tra gli individui, tra le generazioni, non certo una soluzione ai problemi del paese. Una simile soluzione, semmai, li aggraverebbe, quei problemi''.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















