Sud, Calderoli: "Non vogliamo riportare le gabbie salariali"

Mercoledì, 5 agosto 2009 - 14:40:00

"Nessuno ha mai parlato di gabbie salariali". Tremonti "ha parlato di buste paga parametrate al costo della vita". Lo ha affermato il ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli. "Nessuno vuole riportare le gabbie salariali. E' chiaro che è un discorso di contrattazione, ma è evidente che se noi ci impegniamo a recuperare il gap infrastrutturale fra nord e sud, alla fine della contrattazione dovrà essere diversificato rispetto al territorio; è chiaro che il costo della vita deve poter incidere su quello che è il potere di acquisto".

E sulla ricostituzione di una banca del Mezzogiorno: "La Banca del Sud viene incontro a due esigenze: la prima è che ripropone un istituto di credito che è venuto a mancare, l'altra è che c'è la necessità di dare gli strumenti anche al Sud per poter partire ma sarà il federalismo fiscale a responsabilizzare in automatico gli amministratori del Sud". "Chi sarà più bravo ad amministrare sarà in grado di ridurre le tasse e aumentare i servizi. Chi non lo è o non lo è stato - ha concluso Calderoli - è giusto che vada a casa".

La proposta della Lega di introdurre buste paga "parametrate" tra Nord e Sud era arrivata dopo che la Banca d'Italia aveva rilevato come la vita costi meno nel Mezzogiorno. "Il costo della vita al sud è del 16,5% inferiore rispetto al nord. Chiedo che le buste paga siano parametrate", aveva affermato il ministro Calderoli ieri. Gli aveva ribattuto un altro ministro: Gianfranco Rotondi. "Basta col teatrino su nord e sud - dice Rotondi - Berlusconi unisce il Paese". Anche il Pd attacca Calderoli: "Le buste paga - dice Burtone - già evidenziano una differenza di retribuzioni tra nord e sud, così come tra uomini e donne".

Operai al lavoro

L'ipotesi di differenziare i salari dei lavoratori a seconda della regione in cui vivono continua però a non piacere ai sindacati, sia di destra che di sinistra. "Ipotesi come quella di un salario differenziato non sono la ricetta giusta per il Mezzogiorno: oltre ad evocare strumenti del passato, come le gabbie salariali, non si tiene conto del fatto che sul divario del costo della vita tra Nord e Sud pesa un elevato gap in termini di servizi e di infrastrutture". Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl, Renata  Polverini, aggiungendo come un'indagine svolta dal sindacato che rappresenta dimostra come ci sono voci di spesa come la nascita di un figlio o le utenze domestiche che fanno la differenza e, in molti casi, determinano un incremento del carovita nelle città del Meridione rispetto a quelle del Centro-Nord.

Anche per Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, "alla faccia dei cultori del mercato: questo sarebbe puro dirigismo degno dell'Unione sovietica. Una cosa oltretutto contraria al buon senso'". Il sindacalista, in un'intervista al Corriere della Sera e a Il Messaggero, boccia dunque la proposta della Lega di reintrodurre le gabbie salariali. Strumenti, dice il sindacalista, che ''non hanno alcun senso.

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