G8/ Berlusconi depotenzia la formula degli otto Grandi: "Resta il format ma G14 il più idoneo"

Venerdì, 10 luglio 2009 - 14:53:00

"Sempre più il G14 potrà diventare un punto fondamentale per la governance del pianeta. Tutti i format sono validi e resteranno in piedi a partire da quello del G8, costituito da paesi che fondano la loro politica su valori condivisi come la libertà e la democrazia e quindi credo che il discorso tra i leader del G8 deve essere portato avanti, ma io sono per mantenere tutte le formule G8, G14, G20. Tuttavia penso che in futuro le decisioni più importanti si prenderanno all'interno del G14" ha dichiarato il premier Silvio Berlusconi nella conferenza stampa finale del G8 dell'Aquila, in cui ha sottolineato come il vertice sia "pienamente riuscito".

berlusconi

ECONOMIA. Poi il premier è passato a parlare della crisi economica ribadendo il suo tradizionale ottimismo: "Il G8 ha prodotto risultati tutti positivi, il più importante è la fiducia e la speranza nei confronti della crisi. Non ci sono elementi per pensare che la crisi economica si possa aggravare" ha detto Berlusconi. Il capo del governo ha espresso anche la preoccupazione per il ritorno della speculazione, in particolare per quanto riguarda i prezzi del petrolio. "Nel corso del G8 si è manifestato disappunto sul fatto che siano riprese le speculazioni internazionali. In particolare sui prezzi del petrolio, ma anche del ferro, della soia, del grano e del riso e il vertice ha dato mandato agli organismi internazionali preposti che decidano come intervenire soprattutto sugli edge fund. L'economia non può essere governata solo su base nazionali, servono leggi valide per tutto il mondo. Per uscire dalla crisi serve l'apertura del commercio in tutto il mondo" ha spiegato ancora Berlusconi.

CLIMA. "Abbiamo parlato anche di cambiamenti climatici" ha aggiunto Berlusconi per il quale "I risultati raggiunti sul clima rappresentano un grande successo del summit G8 dell'Aquila". Berlusconi, ha citato, tra le altre, le "aperture molto, molto importanti" da parte di Cina ed India, disposte ad "assoggettarsi ad alcuni impegni" concreti. "Sul clima India e Cina hanno detto che non avranno le nostre stesse regole, ma a nuovi impegni sono pronti ad assoggettarsi. Con una metafora ci hanno detto che è come se un uomo magro avesse la stessa dieta di un uomo grasso" ha sottolineato ancora Berlusconi. Poi il premier ha aggiunto: "L'amministrazione Usa ha cambiato sul clima la politica della precedente amministrazione e vuole essere alla testa della lotta al riscaldamento mondiale". E per questo il Cavaliere ha parlato "di successo sul clima".

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