G8 Energia/ Petrolio, Scaroni: serve un'agenzia globale per avere prezzi stabili
| La proposta avanazata dall'Eni al G8 Energia per la creazione di un'autorita' globale del petrolio ''e' un contributo significativo e costruttivo''. Lo ha detto il direttore generale per l'energia francese, Pierre Franck Chevet, nel corso dei lavori del vertice commentando il pacchetto di proposte presentato dall'a.d. Paolo Scaroni |
Nel dettaglio, ha spiegato il top manager, la proposta punta sulla creazione di una Agenzia globale dell'energia e sull'individuazione di meccanismi in grado di contenere l'intabilita' dei prezzi del petrolio e mitigare i cicli 'boom and bust'. In particolare, Scaroni ha sottolineato che "nel petrolio non esiste un'agenzia globale che rappresenti tutti e che abbia al contempo gli strumenti per attuare iniziative concrete come quelle necessarie per stabilizzare il prezzo".
![]() Paolo Scaroni |
L'ad di Eni ha evidenziato "l'esigenza di assicurare dati tempestivi, completi e affidabili sul mercato petrolifero che tanta influenza hanno sulle aspettative degli operatori e sul mercato forward". Nel documento distribuito alla stampa Eni propone inoltre di mutuare dal settore elettrico il sistema di gestione della 'spare capacity' (capacita' di riserva) attraverso un apposito mercato di scambio delle prenotazioni della capacita' inutilizzata, che verrebbe certificata dall'Agenzia Globale. In tal modo si incentiverebbe la creazione di una adeguata spare capacity, contrastando improvvise impennate nei prezzi.
Altro punto chiave della proposta riguarda la creazione del 'Global stabilization fund' che ha la finalita' di assicurare un livello di ricavi minimo ai paesi produttori e, infine, una gestione coordinata a livello globale delle scorte di petrolio e prodotti finiti, al fine di fornire una pronta risposta a situazioni di emergenza.
Quanto al prezzo del greggio, "intorno ai 70 dollari" potrebbe essere una soluzione equa sia per i produttori che per i consumatori, ha sottolineato il managernel corso di una conferenza stampa. "Penso che un prezzo intorno ai 70 dollari - ha spiegato l'ad di Eni - possa essere un prezzo tale che i Paesi produttori riescano a finanziare il loro budget, i Paesi occidentali, che sono i grandi consumatori di petrolio, possano avere un elemento per la ripresa economica e nello stesso tempo le energie rinnovabili, a 70 dollari, possano ottenere gli investimenti di cui hanno bisogno". -Nel corso del lavori del G8 Energia, ha proseguito il top manager, uno dei maggiori problemi che e' emerso "e' l'incredibile volatilita' dei prezzi del greggio. E' incredibile che la principale materia prima al mondo passi da 50 dollari a 150 in poco tempo. Questi sbalzi provocano incertezza nel settore petrolifero e in quello energetico, questo perche' dalla prevedibilita' del prezzo del barile dipendono non solo gli investimenti negli idrocarburi ma anche quelli in ogni altra fonte di energia cosi' come quelli relativi all'eficienza energetica".
L'ad di Eni ha anche evidenziato che "i prezzi bassi del petrolio sono il peggior nemico del risparmio energetico, degli investimenti in energie alternative e della ricerca scientifica in campo energetico per non parlare della caduta delle entrate dei Paesi produttori. Al contempo - ha proseguito - i prezzi troppo alti del barile rappresentano una minaccia per la crescita globale e per lo sviluppo di molte economie emergenti. E rischiano di relegare nella poverta' energetica miliardi di persone dei paesi in via di sviluppo, soprattutto in Africa".
Inoltre, ha spiegato il top manager, "l'estrema volatilita' diventata ormai patologica nel mercato del petrolio comporta il rischio di una prolungata paralisi negli investimenti da parte di societa' energetiche. Gli investimenti delle Ioc (International oil company) sono scesi, mentre quelli delle Noc (National oil company), sono crollati. Questa paralisi sta preparando il prossimo rialzo incontrollato del prezzo del greggio".
Eni, dal canto suo, sta puntando molto sul solare di nuova generazione. "Sulle rinnovabili abbiamo scelto il percorso del solare di nuova generazione - ha spiegato Scaroni - riteniamo che il solare sia la risposta per il futuro". Tuttavia, ha aggiunto l'ad di Eni, e' necessario "uno sforzo di ricerca". "Intendiamo guardare - ha concluso - ad una soluzione di respiro che sia la risposta al problema energetico".
In occasione del G8 dell'Energia, e' intervenuto il Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola per il quale e' auspicabile che "si possano mantenere adeguati livelli di investimenti con positivi effetti per la sicurezza energetica e lo sviluppo sostenibile per i diversi Paesi". Le iniziative affrontate, ha proseguito Scajola, devono basarsi prima di tutto sul "dialogo tra paesi produttori e consumatori e tra le organizzazioni internazionali. In secondo luogo serve un quadro di regole certe e condivise per i mercati energetici e finanziari. E' necessario poi moltiplicare gli sforzi per una maggiore trasparenza sui mercati energetici e in particolare in quello del gas e del petrolio. Rafforzare infine la collaborazione tra imprese nazionali e internazionali".



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