G8 agricolo/ G8 agricolo, "Garantire accesso ad acqua e cibo"
| "I partner del G8 hanno raggiunto il consenso su una dichiarazione finale con la quale si impegnano a utilizzare tutti gli strumenti necessari per alleviare le conseguenze negative dell'attuale crisi finanziaria su poverta' e fame, rafforzare l'agricoltura e la produzione alimentare sostenibile". Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, nella conferenza stampa di chiusura del G8 agricolo di Cison di Valmarino, illustrando il documento conclusivo. |
Il documento, in vista del vertice dei Capi di Stato e di Governo G8, che si terra' a La Maddalena dall'8 al 10 luglio 2009, invia ai leader mondiali alcuni messaggi: "garantire l'accesso ad una quantita' adeguata di acqua e cibo e' essenziale per lo sviluppo sostenibile e quindi per il nostro futuro. E' necessario concentrare l'attenzione su tutte le strategie da attuare e condividere per ridurre la poverta' e aumentare la produzione mondiale e per conseguire la sicurezza alimentare, in particolare nei paesi in via di sviluppo. Dovremmo creare un ambiente capace di interessare la coerenza delle politiche che riconoscono i legami tra l'agricoltura e le altre politiche come quella dello sviluppo, della salute, economica, finanziaria, monetaria, per il commercio, per l'ambiente, le foreste, la pesca, l'istruzione, il lavoro e le politiche sociali".
Nel documento i Grandi sottolineano l'importanza di aumentare gli investimenti pubblici e privati nell'agricoltura sostenibile, nello sviluppo rurale e nella protezione ambientale, in cooperazione con le organizzazioni internazionali. E' essenziale affrontare l'impatto dei cambiamenti climatici e assicurare la gestione sostenibile dell'acqua, delle foreste e delle altre risorse naturali, tenendo conto della crescita demografica".
Le politiche e le strategie, secondo il documento, devono essere sviluppate in maniera inclusiva, coinvolgendo tutti i principali attori del settore, comprese le organizzazioni degli agricoltori e basarsi su statistiche affidabili. In Africa, il Programma Globale di Sviluppo agricolo dell'Africa, abbraccia questi principi e merita il nostro appoggio.
Nel documento si chiede "un maggior sostegno, che comprenda gli investimenti nell'ambito della scienza, ricerca, tecnologia, istruzione, divulgazione e innovazione in agricoltura. Ci impegniamo anche per una sempre maggiore condivisione con gli altri Paesi di tecnologie, processi e idee per aumentare le capacita' delle istituzioni nazionali, regionali e dei governi per promuovere la sicurezza alimentare. Questi sforzi sono fondamentali per aumentare la produttivita' agricola sostenibile e lo sviluppo rurale di ciascun Paese, secondo le differenti realta' agricole, nel rispetto della biodiversita' e migliorando l'accesso al cibo, lo sviluppo socio-economico e la prosperita'".
Il documento poi incoraggia "una strategia coordinata a livello internazionale finalizzata a migliorare l'efficienza delle filiere agroalimentari. Dobbiamo interpretare azioni volte a ridurre le perdite lungo le filiere nei paesi in via di sviluppo, in particolare quelle che avvengono dopo la raccolta, al fine di diminuire le quantita' di materie prime che sono richieste dalle catene alimentari e per migliorarne l'igiene, la salubrita' e il potere nutrizionale".
Il documento del G8 agricolo poi sottolinea che "desideriamo sostenere il ruolo dei mercati ben funzionanti come mezzo per migliorare la sicurezza alimentare. Continueremo ad esplorare varie opzioni in merito ad un approccio coordinato per la gestione degli stock. Rimandiamo alle maggioriistituzioni internazionali il compito di esaminare se questo sistema di gestione degli stock puo' essere efficace nell'affrontare le emergenze umanitarie o come strumento per limitare la volatilita' dei prezzi".
Infine le biomasse. "La produzione di energia rinnovabile da biomasse deve essere aumentata in modo sostenibile attraverso una combinazione bilanciata delle necessita' delle politiche energetiche con la produzione agricola, in modo da fornire una risposta ai nostri fabbisogni energetici, economici, ambientali, agricoli e alloo stesso tempo non compromettere la sicurezza alimentare'', afferma la dichiarazione conclusiva. ''Le politiche dovrebbero incoraggiare una produzione e un consumo di bio-carburante sostenibile per l'ambiente - si legge andcora nella dichiarazione -, promuovendone i benefici e riducendo qualunque potenziale rischio, con una forte attenzione per lo sviluppo e la commercializzazione dei bio-carburanti di seconda generazione, secondo gli orientamenti della Dichiarazione della Conferenza di alto livello sulla sicurezza alimentare mondiale di giugno 2008''.



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