G8/ Gates e Geldof bacchettano l'Italia: "Non rispetta gli impegni per aumentare gli aiuti all'Africa"
Italia e Francia non rispettano gli impegni presi al G8 di Gleneagles nel 2005 per combattere la povertà estrema in Africa e questo comportamento rischia di compromettere gli sforzi dell'intero G8: è l'accusa lanciata dalla campagna internazionale contro la povertà One, nel rapporto 2009 che è stato presentato a Londra da Bill Gates, Desmond Tutu e Bob Geldof, tra gli altri. 
Il cantante Bob Geldof
Secondo il rapporto le cifre relative al 2008 mostrano che il G8 ha fornito solo un terzo dell'aiuto supplementare promesso nel 2005 all'Africa, e che deve essere completato entro il 2010; le proiezioni di One dicono che ciò risulterà nella metà degli aiuti promessi: Italia e Francia "sono responsabili dell'80% degli aiuti mancati", si legge nel comunicato. Gli aiuti dati, dice One, servono enormemente: 34 milioni di bambini in più vanno a scuola, trattamenti contro l'Aids a tre milioni di persone, dimezzamento delle morti per malaria in Ruanda, Etiopia e Zambia.
Per il rapporto, Usa, Canada e Giappone stanno rispettando gli obiettivi, mentre GB e Germania li stanno anche superando. La Francia sta invece tagliando gli aiuti, mentre quella dell'Italia viene definita nel rapporto "di gran lunga la peggiore performance del G8. A oggi l'Italia ha fornito solo il 3% dell'incremento degli aiuti promesso all'Africa quando il primo ministro Berlusconi firmò la dichiarazione di Gleneagles nel 2005. Consultazioni con il governo italiano rivelano che intende tagliare e non aumentare l'assistenza, in futuro. L'operato dell'Italia fa sorgere domande sulla sua credibilità come presidente del G8 di quest'anno".
"Una promessa ai poveri è sacra - dice l'arcivescovo Tutu nel comunicato - È un atto di grazia e grande leadership quando vengono fatti tutti gli sforzi per rispettare quei patti, per questo quei paesi del G8 che guidano gli sforzi per i poveri meritano il plauso. Mi rattrista e mi fa arrabbiare il fatto che grandi nazioni come Italia e Francia vadano nella direzione opposta".



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