G20/ Geithner: Paesi con larghi surplus apprezzino le valute
I paesi con larghi surplus commerciali devono modificare il loro regime valutario consentendo un apprezzamento della propria moneta in modo da rafforzare la crescita globale. E' l'invito lanciato dal segretario al Tesoro Usa, Timothy Geithner, in una lettera inviata ai ministri delle Finanze dei Paesi del G20 in occasione del vertice in corso in Corea.
"I Paesi del G20 con persistenti avanzi commerciali - scrive Geithner - dovrebbero adottare delle politiche strutturali, di bilancio e dei tassi di cambio per aumentare le fonti di crescita e sostenere la domanda mondiale". Anche se nella lettera non viene menzionato espressamente alcun paese, e' evidente che il messaggio e' rivolto soprattutto alla Cina.In particolare il segretario americano chiedeche i Paesi del G20 "si impegnino ad astenersi da politiche dei tassi di cambio tese a delineare un vantaggio competitivo, sia indebolendo la propria valuta, sia impedendole di apprezzarsi, quando e' sottovalutata".
Il G20 deve raggiungere un accordo per "ribilanciare la crescita globale" e "creare o salvare milioni di posti di lavoro". E' l'auspicio del commissario agli Affari economici e monetari, Olli Rehn. "E' decisamente meglio - ha spiegato Rehn - se puntiamo a ribilanciare la crescita globale attraverso un effettivo coordinamento delle politiche piuttosto che prendere azioni unilaterali. Ribilanciare la crescita - ha concluso - significa per definizione che sia i Paesi in avanzo che in deficit adottino delle azioni".
I ministri delle Finanze del G20 hanno iniziato oggi i loro incontri ufficiali a Gyeongju, in Corea. Il Giappone e i paesi emergenti sono contrari alla proposta Usa di stabilire dei limiti sui surplus commerciali per frenare le tensioni valutarie. "Ne discuteremo come prima cosa, ma porre dei tetti numerici e' irrealistico" ha detto il ministro delle Finanze del Giappone Yoshihiko Noda. La proposta e' stata definita elusiva dal ministro delle Finanze indiano, Pranab Makhherijee e anche la Germania ha manifestato la sua contrarieta'.
Difficile che si arrivi a un accordo sostanziale anche in tema di tassi di cambio. Secondo quanto si apprende, gli Usa propongono di inserire nel comunicato finale del G20 finanziario una formula in cui si chiede ai Paesi del G20 di "orientare di piu' sui mercati i sistemi dei tassi di cambio, di evitare sottovalutazioni valutarie competitive e di minimizzare gli effetti avversi dell'eccessiva volatilita' e dei movimenti disordinati dei cambi". Altre fonti ufficiali coinvolte nei negoziati ritengono che la possibilita' di un accordo sui cambi restino al 50%.
Si iniziera' a lavorare alla bozza del comunicato del G20 solo questa notte dopo la prima tornata di incontri tra i ministri delle Finanze e i governatori delle banche centrali.



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