G20/ Patto per una crescita sostenibile. Arriva il tetto ai bonus dei banchieri
BONUS BANCHIERI - I bonus dei manager bancari dovranno in futuro essere direttamente collegati ai risultati a lungo termine da essi conseguiti nello svolgere le proprie mansioni, e non alla loro condotta sul breve periodo, soprattutto qualora comporti rischi per i rispettivi istituti e i relativi clienti, anche se magari fosse coronata da successo nella singola fattispecie: e' questo il principio-cardine sul quale si basa la bozza di comunicato che sara' approvato dai leader del G20, al termine del vertice di oggi a Pittsburgh, in Pennsylvania. Lo hanno anticipato fonti riservate bene addentro ai lavori, secondo cui il testo prevede in modo esplicito di "limitare i bonus a una certa percentuale dei profitti totali netti, quando non si sia in armonia con il mantenimento di una solida base di capitale". In precedenza il ministro del Tesoro americano, Timothy Geithner, aveva spiegato come si vogliano "introdurre standard assai rigorosi per limitare i rischi".
In realta', proprio da Usa e Gran Bretagna sarebbe venuta la maggiore cautela sui provvedimenti da adottare, con Francia e Germania determinate a far passare invece la regola delle restrizioni dei bonus. L'intesa definitiva, comunque, non sarebbe al momento stata raggiunta: e' quanto e' stato riferito in via anonima negli ambienti della delegazione francese, secondo cui "sono stati compiuti progressi, ma ancora un compromesso non c'e'". Per Geithner, peraltro, "ci siamo molto vicini". Piu' in generale, l'intento in seno al G20 e' di attuare compiutamente la nuova normativa per migliorare qualita' ed entita' dei capitali bancari entro il 2012, con una progressiva applicazione mirata sull'evolversi delle condizioni finanziarie e sulla ripresa economica globale.
GIRO DI VITE CONTRO LE SPECULAZIONI FINANZIARIE - I grandi del mondo riuniti a Pittsburgh concordano su un punto: bisogna legare le remunerazioni dei banchieri ai risultati di lungo termine. Il G20 ha deciso così di recidere il legame tra stipendi e risultati di breve termine. La bozza di accordo ritiene "inconsistente, con l'obiettivo di mantenere una solida base di patrimonio, il calcolo dei bonus come percentuale dell'utile netto". Ma nessun limite preciso viene fissato: la Francia avrebbe voluto, ma a quanto pare gli Usa hanno frenato.



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