Future/ Berlusconi riprende la proposta milanese: stop alla speculazione sulle materie prime
"Fermare la speculazione internazionale sui future su petrolio, rame, riso, grano, soia, che vengono portati così a prezzi elevatissimi, facendo pagare già alla firma del contratto di compravendita il 50% del prezzo concordato". Con queste parole il presedente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante la puntata di Porta a Porta, riprende, allargandola a tutte le materie prime, la proposta lanciata a giugno durante gli Stati Generali dell'Expo dal vice presidente del consiglio comunale di Milano, Davide Corritore.
Un'ipotesi rivoluzionaria che si tradurrà nelle prossime settimane in una mozione da presentare in consiglio a Palazzo Marino, con l'obiettivo di ottenere un consenso unanime, e che conterrà una proposta specifica da rivolgere alle istituzioni finanziarie italiane e internazionali.
L'intervento di Davide Corritore agli Stati Generali dell'Expo
Lo spirito della proposta è stato ben illustrato da Corritore: l'Expo deve occuparsi anche dei Paesi del Terzo Mondo e uno dei modi in cui può farlo è fermando la speculazione finanziaria sui beni alimentari. La via è semplice: una moratoria che contenga interventi mirati per il mercato dei future.
Su questo da mesi a Milano si lavora con la partecipazione di istituzioni e associazioni importanti. Ora c'è anche l'appoggio del presidente del Consiglio, che intende portare il progetto milanese al prossimo G20.



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