Boom d'affari (e di evasione) per i funerali. Le cifre
Non è mai in crisi, ha "clienti" certi e in continua espansione, difficilmente ha debitori insolventi e può contare su una fortissima evasione fiscale pari al 60% degli incassi: il settore di Bengodi è quello del "caro estinto", che procura ricchezze alle imprese funebri e un danno consistente all'erario. Nel campo funebre le imprese operanti sono circa 6 mila (il doppio della Francia), di cui poco meno di 4 mila con prevalenza di attivita' di settore. Di queste ultime solo 1500 sono organicamente strutturate e specializzate. E' quindi un comparto fortemente polverizzato, basato principalmente sulla piccola impresa familiare, tranne nelle medie e grandi città. Nelle aree metropolitane e nei grandi comuni, l'incidenza della gestione pubblica cresce ad una media del 15-20%, con punte del 60-70%, svolgendo concretamente una azione moralizzatrice e calmieratrice. Per i trasporti funebri l'incidenza della gestione pubblica diretta, per l'intero Paese, è stimata nell'8%.
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