Fundraising/Pete Tidemann ed Alberto Cottica ad Affari: Entusiasmo e concretezza i segreti per coinvolgere finanziatori in nuove iniziative
Nonostante la crisi proseguono in Second Life le raccolte di fondi a favore di cause benefiche, con eventi che vanno dai concerti (a Torino Vera è andata in onda una sesson musicale della durata di cinque ore nel corso della quale si sono collegati da varie città del mondo numerosi musicisti e disk jokey professionisti) alle sfilate di moda (nella land di Evane sempre ieri è iniziata la prima di dodici serate di moda virtuale itineranti dedicate alla raccolta di fondi per l’orfanotrofio keniota di Kisumu). Ma metavesi e social network sembrano poter essere più in generale il futuro del fund raising per attività innovative.
Approfittando dell’incontro “Fundraising for dummies” organizzato da Kublai (http://www.progettokublai.net), l’iniziativa del ministero dello Sviluppo economico per aiutare i creativi italiani a mettere a fuoco i loro progetti e comunicarli meglio a potenziali soci o finanziatori, con Pete Tidemann, creatore della comunità online Linear Velocity (http://www.linearvelocity.com) , Affaritaliani ha chiesto allo stesso Pete e ad Alberto Cottica (“uno strano mix di musicista folk-world e di economista che si interessa della creatività umana come motore di sviluppo” secondo la sua stessa definizione) quali possano essere gli scenari futuri.
“Per convincere un finanziatore è sempre necessario sviluppare un piano a medio termine del progetto e dell’organizzazione chiamata a gestirlo” premette Tidemann: “Un orizzonte di 3-5 anni consente all’investitore (o donatore nel caso di attività no-profit, ndr) di capire che avete un piano di sviluppo, degli obiettivi e un’idea precisa dei mercati a cui volete rivolgervi”. Una chiarezza di intenti cui deve corrispondere la massima onestà e trasparenza: “Siate sempre onesti in ciò che fate e seguite i vostri sogni. Può sembrare idealista ma se agirete in questo modo sarete in grado di far comprendere la passione che vi muove e generare un entusiasmo contagioso attorno al vostro progetto”.



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