Frattini contro Parigi e Berlino: "No ad assi bilaterali"
L'Italia e' convinta che "una situazione globale non si risolve con assi bilaterali". Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini, riferendosi all'incontro di ieri a Berlino fra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy.
"Francamente, di tutto l'incontro di ieri non siamo riusciti a comprendere quale sia stato il succo - ha osservato Frattini parlando del vertice Merkel-Sarkozy - non c'era un'agenda dichiarata ma non sappiamo nemmeno se c'e' stata una agenda sostanziale".
Secondo il ministro degli Esteri, che oggi ha partecipato a Lussemburgo al consiglio Ue, "sarebbe molto meglio rilanciare un metodo realmente comunitario, che faccia sedere tutti i Paesi membri intorno al tavolo del consiglio senza perdere tutto questo tempo rischiando di far fallire la Grecia".
Secca la replica da una fonte del ministero degli Esteri tedesco che ha così risposto alle osservazioni del ministro italiano: "Germania e Francia sono le economie nazionali più grandi dell'Eurozona. E hanno una responsabilità particolare per il futuro dell'Europa e della moneta unica". Parigi, dal canto suo, ha replicato con una breve dichiarazione di fonti diplomatiche all'Ansa: "La Francia e la Germania non hanno nessuna vocazione ad essere il Direttorio della Ue e non agiscono contro gli altri Stati membri".
Sullo slittamento della prossima riunione dei capi di Stato e di governo, Frattini auspica che "la settimana prossima o quella successiva, il 22-23 o quando sara', il consiglio adotti misure concrete e affermi in modo non solo solenne ma anche puntuale quando verra' rilasciato il pacchetto di aiuti alla Grecia", evitando insomma di "rimanere sul vago".


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