Guerra dei dolci/ Kraft torna all'attacco: 16,3 mld di dollari per gli azionisti Cadbury
![]() Nutella, marchio dell'italiana Ferrero |
Entra nel vivo la battaglia per conquistare Cadbury
. Mentre Harsey e Ferrero valutano ancora il da farsi, il colosso agroalimentare Usa Kraft ha rimesso sul piatto un'offerta da 9,8 miliardi di sterline (16,3 mld di dollari) per il gruppo inglese specializzato nella produzione di dolci e caramelle. Ma stavolta direttamente agli azionisti. Il tutto, dopo che il board di Cadbury aveva respinto la stessa offerta già tre mesi fa quando aveva definito i 9,8 miliardi di sterline messi sul piatto la prima volta da Kraft "non attraenti"."Restiamo convinti dei meriti strategici per entrambe le società di una fusione tra Kraft Foods e Cadbury", aveva risposto al Cda inglese in quella occasione Irene Rosenfeld, presidente e chief executive di Kraft. "La nostra offerta rappresenta la migliore prospettiva a breve e a lungo termine per gli azionisti Cadbury e per il gruppo stesso", aveva concluso la manager statunitense.
Con quella di oggi, dunque, la Kraft è arrivata alla terza offerta ostile, sempre invariata rispetto anche a quella indicativa avanzata in settembre (pure in quell'occasione era stata subito respinta dal consiglio di amministrazione di Cadbury).
Sul fronte opposto, Hershey, società sempre a stelle e strisce ma attiva nel business della cioccolata, preferita a Kraft dalla stessa Cadbury, non è ancora arrivata alla formulazione di una controfferta. Secondo le ultime indiscrezioni, però, Harsey avrebbe già ottenuto da JP Morgan e Bank of America un prestito da 7 miliardi di dollari per l'operazione. Somma che le consentirebbe di mettere insieme i 17 miliardi di dollari per superare i 16,3 miliardi di dollari del concorrente.
Hershey, che è più piccola di Cadbury e ha già debiti per circa 1,5 miliardi di dollari, secondo alcune voci, finanzierebbe l'offerta anche vendendo alcuni suoi marchi in Europa all'italiana Ferrero, il gruppo italiano di Alba che ha fatto sapere (alle autorità britanniche) di considerare anch'essa un'offerta per Cadbury. Un'altra opzione è quella che le due società avanzino un'offerta congiunta per Cadbury.
Ma le sorprese potrebbero non mancare. C'è chi giura, infatti, che la battaglia potrebbe addirittura allargarsi: la svizzera Nestlè, pochi giorni fa, si è rifiutata di escludere una sua discesa in campo.



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