Fonsai/ Con i compagni nei salotti della finanza, si conferma la strategia di stabilità del Quirinale
Un'operazione sistema, certamente, che farà nascere, se tutto andrà come deve, il secondo gruppo assicurativo italiano dopo Generali. In molti, infatti, temevano che se si fosse concretizzata l'ipotesi alternativa, quella di Clessidra, il destino della compagnia milanese, una volta risanata dal fondo guidato da Claudio Sposito, sarebbe stato la vendita a un compratore estero, vista la scarsità di soggetti 'industrialì nazionali.
Ma alla fine non è stato così e l'operazione, sotto la regia di Mediobanca (creditrice verso Fonsai per 1 miliardo e 100 milioni) e di Unicredit, porterà alla creazione di un grande gruppo tricolore.
Solo che c'è anche chi vede l'altra parte della medaglia. E gli altri interessi in gioco. Prendendosi le poltrone dei Ligresti, i compagni delle Coop entreranno infatti in tutti i salotti italiani che contano, visto il pesante pacchetto di partecipazioni che vanno da Mediobanca a Generali, da Gemina a Rcs passando per Pirelli e Unicredit.
Dunque, un'operazione di sistema che qualcuno definisce anche inciucio. Troppi interessi in gioco, troppi cda coinvolti. Tanto che, secondo i maligni, la trattativa favorevole agli amici bolognesi avrebbe avuto anche il placet del Colle. E così la pax del Quirinale, che passa per il no al referendum e per il salvataggio di Cosentino, si arricchisce di un altro tassello. Nel segno della stabilità.


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































