Focus mercati, shopping a Tokyo. Moody's declassa Lisbona. Borse giù
| Briefing di Borsa/ "Nel caso del Giappone i mercati prima hanno ragionato in termini di rischio-opportunità e allora i prezzi sono venuti giù, ma poi hanno pensato alla ricostruzione e al fatto che le imprese potranno fare affari, dando una scossa al Pil di quel Paese, da anni depresso. Così sono tornati ad acquistare". Lo spiega ad Affari Antonio Tognoli, executive vice president di Integrae Sim, contattato poco prima del suono della campanella di Borsa. "Il sentiment generale è che il rischio complessivo si sia smorzato. Del Nord Africa si parla poco, segno che forse la situazione sta rientrando e il prezzo del petrolio, anche per la minor domanda che ci sarà in Giappone, è destinato a calare", continua l'esperto secondo cui "questo attenuerà l'inflazione dai costi. A questo punto - conclude Tognoli - bisognerà vedere come reagirà ad aprile la Banca centrale Europea che ha annunciato che potrebbe rialzare i tassi". I titoli su cui puntare? "Bene le small-cap comead esempio Servizi Italia, società ben gestita con buon business model e redditività su cui abbiamo confermato il Buy". |
Piazza Affari chiude sui minimi con Wall Street che procede in netto ribasso. L'indice Ftse Mib ha segnato un -2,47% a 20.836 punti, mentre l'All Share ha ceduto il 2,26%.
A pesare sui listini europei i timori per la situazione in Giappone e in Libia, oltre ai nuovi dati macro provenienti dagli Stati Uniti, dove, a febbraio, si e' registrato un incremento record dei prezzi alla produzione (il maggiore da giugno 2009) e un calo dei nuovi cantieri dell'8,2% su base congiunturale. Sul paniere principale, pesanti i finanziari con, in testa, le banche, gli industriali e i tecnologici. Deboli gli energetici. Unici titoli positivi in un paniere dominato dal segno meno Lottomatica e Parmalat, in netto rialzo dopo che l'ad di Intesa sp, Corrado Passera, non ha escluso l'ipotesi di una cordata italiana alternativa ai tre fondi stranieri.
Intesa sp (-5,39% a 2,14 euro) guida la classifica dei ribassi, all'indomani dei conti. Male anche Unicredit (-4,09%), Mediobanca (-3,22%), Bpm (-2,95%9, Ubi (-2,34%) ed Mps (-1,97%). Perdite piu' contenute per Banco popolare (-0,52%) dopo la chiusura del contenzioso di Italease col fisco. Pesante il risparmio gestito con Azimut (-3,61%) e Mediolanum (-4,01%).
Generali -2,94% dopo i conti. In netto ribasso anche Fonsai (-3,35%) dopo l'interruzione della trattativa per l'ingresso di Groupama in Premafin (-3,63%). In calo anche l'altro titolo della galassia Ligresti, Milano assicurazioni (-3,62%). Energetici giu' con Eni (-2,07%) ed Enel (-0,89%). Enel green power chiude invariata una seduta brillante dopo che Mediobanca ha alzato il prezzo obiettivo da 9 a 12 euro. A picco industriali e tecnologici: St (-4,81%), Prysmian (-4,07%), Buzzi (-3,55%), Fiat industrial (-3,03%) e Pirelli (-2,87%). Male Fiat (-1,59%) al termine di una seduta oscillante. Impregilo sulla parita' dopo i conti. Giu' Mediaset (-2,22%) e Telecom (-1,86%). In controtendenza Lottomatica (+0,96%), mentre vola Parmalat (+4,20%) dopo le dichiarazioni di Passera.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















