Focus mercati/ Piazza Affari positiva in attesa della Fed

Mercoledì, 23 settembre 2009 - 10:38:00

FED: TASSI RESTANO INVARIATI - La Federal Reserve, come previsto, mantiene i tassi d'interesse Usa fermi tra lo 0 e lo 0,25%. Lo ha annunciato il Fomc (Federal Open Market Committee), il comitato di politica monetaria della Fed, al termine della sua due giorni di lavoro. Il Fomc, nel comunicato rilasciato al termine della sua due giorni di incontri, fa sapere che l'"attivita' economica e' in ripresa dopo una severa recessione". e le "condizioni dei mercati finanziari sono ulteriormente migliorate".
Chiusura di seduta in rialzo per Piazza Affari, che corre grazie alla buona performance di banche e assicurazioni, e risulta di gran lunga la migliore in Europa. L'indice Ftse Mib realizza un progresso dello 0,75%, a 23.239 punti, mentre l'All Share sale dello 0,63%. Scambi in crescita, a 4,8 miliardi di euro di controvalore.

A Londra l'indice Ftse 100 scende dello 0,06% a 5.139 punti. A Francoforte il Dax scende dello 0,135 a 5.702 punti e a Parigi il Cac 40 arretra dello 0,05% a 3.821,79 punti.

Per Piazza Affari e' stata una giornata tutta impostata al rialzo, in attesa del verdetto della Federal Reserve, che è stato poi reso noto in serata, su tassi e politica monetaria (vedi box). L'impostazione positiva e' rimasta anche nel finale, quando le borse europee sono passate al ribasso alla notizia dell'aumento delle scorte di petrolio Usa. Salgono i bancari, trascinati da Unicredit, balzo di Mediolanum, bene Parmalat e L'Espresso, in calo Fiat e gli energetici.

Unicredit guadagna il 3,55%, all'indomani della riunione del comitato strategico, da cui sembra che la banca si stia orientando verso un aumento di capitale, invece che un emissione di Tremonti bond. Il nodo verra' sciolto dal cda del 29 settembre. Rialzo per altri titoli del settore, con Intesa +2,56%, Ubi Banca +2,46%. Banca Generali segna un +4,05%. Riscontri positivi anche da Mediolanum (+3,68%), Fonsai (+1,22%) e Generali (+0,84%).

Ribasso finale per gli energetici, con Eni -0,41% dopo il calo del prezzo del petrolio. A2A (-0,58%) soffre insieme alle altre municipalizzate alla notizia che queste potrebbero essere chiamate a rimborsare le agevolazioni fiscali ricevute in occasione della quotazione; in calo quindi Iride (-1,19%), Enia (-0,60%), Hera (-0,53%).

Tra le altre blue chip, giu' Telecom (-0,73%), Autogrill cede il 2,02% nonostante l'accordo raggiunto per gestire il duty free dell'aeroporto di Bristol. Scendono Fiat (-1,64%) e Pirelli (-1,74%). Prese di beneficio su Seat (-6,56%) anche di riflesso alla britaninica Yell, positivi L'Espresso (+2,34%) e Parmalat (+2,24%).

Nell'occhialeria stabile Safilo dopo il boom di ieri, Marcolin perde il 4,98%. Coin +4,85% con l'annuncio di risultati in crescita nel primo semestre, Ricchetti +7,89% dopo la scomparsa del presidente Oscar Zannoni.

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