Fnac Italia nella morsa della crisi. I dipendenti: "Ci dicano il nostro futuro"

Venerdì, 10 febbraio 2012 - 09:31:00
fnac

di Lorenzo Lamperti

C'est la vie. Anche Fnac, il colosso francese della distribuzione di prodotti culturali e tecnologici, è in difficoltà. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, proprio in queste ore i dipendenti del mega-store stanno inviando un documento alla sede di Milano per avere un incontro immediato. Vogliono capire che cosa ne sarà del loro posto di lavoro e del futuro dell'azienda. Si andrà avanti oppure no?

SITUAZIONE NAZIONALE - I lavoratori non sanno ancora nulla e sono in una situazione di totale incertezza. Le preoccupazioni erano in un primo momento rivolte soprattutto sul punto vendita di Napoli. Ma Eric Joselzon, direttore di Fnac Italia, ha fatto sapere che l'azienda "si trova in una fase di analisi e riflessione che riguarda tutti i punti vendita in Italia". Ma, aggiunge, "una decisione definitiva a oggi non è stata presa". E' sul serio così? Se lo chiedono i dipendenti delle otto filiali italiane. La casa madre francese davvero non ha ancora deciso? A quello che si sa, la Francia ha deciso di disinvestire nel mercato italiano entro il 2012. Solo tagli o una definitiva chiusura, questo non è ancora dato saperlo.

LA CRISI - Per molti, compresi tanti appassionati clienti, il rumor sarà il cosiddetto fulmine a ciel sereno. Solo una manciata di mesi fa si parlava di un progetto di espansione, con l'acquisizione di altri spazi commerciali in Italia. Che cosa è successo allora? Calo del 3,2% delle vendite del marchio e una diminuzione del 5,4% del fatturato dei negozi. L'utile operativo ne è uscito praticamente dimezzato. Nei primi giorni dell'anno, i dipendenti si sono visti consegnare una lettera nella quale si parla della pesante crisi economica e si preannunciano forti tagli nei prossimi mesi. Si parla di un piano di risparmio a livello internazionale di circa 80 milioni di euro, con una riduzione del personale di più di 500 unità. Il Gruppo ha scritto in una note che "le filiali estere saranno razionalizzate". In quali modalità? Ancora non c'è nessuna decisione ufficiale. "Una decisione sarà presa nel corso dell'anno".

FNAC 2015 - I segnali non sono positivi. Lo scorso luglio la dirigenza francese ha messo a punto un progetto di rilancio chiamato "Fnac 2015" che dovrebbe risollevare le sorti dell'azienda. Ma la sensazione è che la data del 2015 non sia casuale, in particolare per l'Italia. Nei prossimi 3-4 anni Fnac non prevede uno sviluppo positivo sul mercato italiano. Da qui la programmazione dei grossi tagli. Il mercato italiano non sembra essere più appetibile per l'azienda francese. "In Italia non sussistono più le condizioni per lo sfruttamento in proprio", hanno scritto i vertici del Gruppo. Troppo alte le spese di affitto, che sono anche salite negli ultimi due mesi.

IL FUTURO - Chi lavora nei negozi italiani teme però che in realtà la decisione sia stata presa e vuole sapere al più presto il proprio futuro. Intanto il 14 febbraio è stato organizzato a Roma un incontro con le rappresentanze sindacali. Vogliono sapere che cosa passa nella testa dei vertici Fnac. Cessione, in blocco o a spezzatino, ad altre aziende? Franchising? Chiusura? E c'è già chi fantastica, vedendo Apple aprire al posto del negozio di via Torino a Milano. Ma Fnac promette da un lato di aiutare i dipendenti che perderanno il posto nella ricerca di un nuovo lavoro, dall'altro di cercare nuovo slancio con nuovi progetti dedicati ai bambini e ai servizi. Solo in Francia o anche in Italia? La realtà la si conoscerà, qualunque essa sia, in tempi brevi.


IL COMUNICATO STAMPA FNAC

L’aggravarsi della crisi economica di questi ultimi mesi si è tradotta in una forte riduzione dei consumi delle famiglie, che influenzano il mercato della Fnac in tutti i paesi in cui è presente. In Francia, dopo i prodotti editoriali, il mercato dei prodotti tecnici ha registrato un brusco calo da 9 mesi, che raggiunge, per esempio, per i prodotti elettronici un calo del 15% dal mese di aprile.

Il rallentamento congiunturale ha causato una significativa riduzione del fatturato 2011 dell’insegna a -3,2%, oltre al calo prestazionale dei negozi del 5,4%. Tenendo conto della maggiore pressione sui margini e della scarsa elasticità della struttura dei costi, la Fnac vede dimezzato il proprio attuale risultato operativo. In tale contesto, quando nulla lascia presagire un miglioramento della congiuntura nei prossimi mesi, la Fnac annuncia che é stato oggi trasmesso agli organi rappresentativi un progetto mirato a generare un risparmio di 80 milioni di euro nel corso di un anno intero.

Tale progetto di riduzione dei costi comprende un importante programma di diminuzione delle spese generali, tra cui:

-drastica riduzione delle spese correnti

-rinegoziazione dei canoni di locazione per l’intero parco negozi (156)

-la revisione generale dei contratti di prestazione tecnica, riguardanti la Sede, i negozi o la logistica, al fine di ottimizzarne le condizioni.

Il progetto prevede inoltre il blocco delle assunzioni in tutti i paesi, una politica di riduzione salariale, nonché il taglio di 310 posti in Francia. Il taglio dei posti riguarderà esclusivamente le funzioni di supporto in Sede e nei negozi, che saranno oggetto di una riorganizzazione. Le funzioni commerciali e lo staff di Fnac.com, cuore della strategia di sviluppo della Fnac, non saranno inclusi nel progetto. La Fnac desidera che questo progetto sia un esempio in termini di sostegno sociale. Verrà predisposto un programma di dimissioni volontarie e per il comitato direttivo è prioritario favorire la ricollocazione all’interno del gruppo. Fin da ora, tale riorganizzazione porta alla creazione di nuovi posti nell’ambito della ricollocazione di determinate funzioni di supporto, che verranno proposte con priorità ai dipendenti interessati.

Parallelamente, la Fnac sosterrà tutti i dipendenti, il cui posto non è stato mantenuto, nella ricerca di un nuovo impiego o di una formazione. Verrà presentato un pacchetto di misure ai rappresentanti del personale. Per quanto riguarda l’internazionale, verranno tagliati 200 posti di lavoro, suddivisi nei vari paesi, non sostituendo i dimissionari. Inoltre, le filiali estere verranno razionalizzate. I 4 negozi in Svizzera saranno gestiti dalla Francia a partire dalla fine del 2012. In Italia, dove non sussistono più le condizioni per un’attività in proprio, la Fnac vaglierà tutte le possibili opzioni e prenderà una decisione nel corso dell’anno. Le suddette misure, indispensabili per far fronte alla crisi economica congiunturale, saranno intraprese parallelamente all’attuazione del piano "Fnac 2015" che rispetterà il calendario previsto.

Per trovare nuovo slancio, l’azienda ha infatti preparato a luglio 2011 un piano strategico "Fnac 2015" destinato a individuare gli elementi di crescita e a mantenere viva l’attrazione della clientela nei confronti dell’insegna. Tale strategia mira a fronteggiare le difficoltà strutturali riscontrate dalla Fnac. Dal 2011, grazie alla sottoscrizione di varie partnership strategiche, sono stati avviati progetti di notevole importanza, che verranno attuati nel 2012. L’intensificazione della rete di negozi, per offrire alla clientela una maggiore vicinanza e facilità di accesso, continuerà con l’aggiunta di oltre una dozzina di aperture (Fnac a Bercy, punti vendita presso stazioni e aeroporti, inaugurazione di punti che ottimizzino la vicinanza alla clientela…). L’azienda svilupperà inoltre nuovi prodotti in negozio, destinati soprattutto ai bambini e alla famiglia. Tale sviluppo avverrà nell’ambito del nuovo concept commerciale, il cui scopo è di attirare maggiormente la clientela verso i negozi, semplificando l’acquisto.

Quest’anno infatti, la Fnac inaugurerà 20 Universi "Bambino" e 24 Universi "Servizi", e doterà la maggior parte dei propri negozi di spazi per la telefonia SFR. La conquista di nuovi clienti a fronte dell’e.commerce e la volontà di trarre vantaggio dai propri punti di forza, porteranno la Fnac a lanciare, a partire da quest’anno, le prime postazioni fnac.com nei negozi, nonché a proseguire nel progressivo ampliamento dei flussi multicanale (clic&mag, clic&collect, clic&relais colis). Nel 2012 verrà lanciato il nuovo sito fnac.com per i cellulari. L’approfondimento del rapporto insegna-cliente verrà inoltre consolidato da nuove offerte di servizi personalizzati. Alexandre Bompard, Presidente Direttore Generale della Fnac ha dichiarato: "E’ grazie alla contemporanea attuazione del nostro piano di risparmio e al conseguimento dei nostri ambiziosi progetti di sviluppo che la Fnac riuscirà a ritrovare la propria competitività e a ricominciare a crescere, riaffermando così la propria posizione di riferimento sui mercati".

(Ultimo comunicato stampa in data 13 gennaio 2012)



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