Grido d'allarme del Fondo Monetario
"L'Italia non può farcela da sola"

Seondo il Fmi il Pil del nostro PAese scenderà del 2,2% nel 2012 e dello 0,6% nel 2013. Migliora invece il rapporto tra deficit e Pil. Da Washington viene promossa la recente riforma delle pensioni del Ministro Fornero: questa voce di spesa dovrebbe veder diminuire la sua indcidenza sul Pil dell'1,75% nei prossimi 20 anni

Martedì, 24 gennaio 2012 - 16:58:00

"L'ITALIA NON PUO' FARCELA D SOLA". Il monito e' del direttore del Dipartimento Affari fiscali del Fondo monetario internazionale, Carlo Cottarelli, che promuove la "forte correzione" dei conti pubblici operata dal Governo Monti ma avverte: "Ora servono le riforme strutturali". Mentre in Europa, conclude Cottarelli, c'e' "la necessita' di un firewall piu' grande". I dati contenuti nell'aggiornamento del Rapporto economico mondiale dell'Fmi parlano chiaro: l'Italia e' destinata ad andare in recessione.
 

Il Pil del nostro Paese, certifica il documento, scendera' del 2,2% quest'anno e dello 0,6% il prossimo. Una sforbiciata pesante rispetto alle stime pubblicate dallo stesso istituto nel settembre scorso: il taglio e' del 2,5% sulle previsioni 2012 e dell'1,1% sul 2013. Le cose migliorano un po' guardando alle previsioni quarto trimestre su quarto trimestre che appesantiscono il calo al 2,7% quest'anno ma vedono una ripresa dello 0,9% il prossimo. Il momento difficile dell'economia si fara' sentire anche sui conti pubblici che vedranno allontanarsi l'obiettivo del pareggio di bilancio.

Secondo il Fondo, il rapporto tra deficit e Pil e' destinato ad attestarsi al 2,8% nel 2012 e al 2,3% nel 2013, con un peggioramento rispettivamente pari allo 0,4% e all'1,1% rispetto alle stime autunnali. Il dato resta comunque migliore rispetto alla media dell'Eurozona fissata rispettivamente al 3,4 e al 2,9% nei due anni considerati. Il rapporto tra indebitamente e Pil corretto per il ciclo e' previsto invece pari allo 0,8% quest'anno per poi riportarsi in pareggio il prossimo. Anche il debito non invertira' la tendenza all'aumento. Secondo l'Fmi, il rapporto con il Pil dovrebbe collocarsi al 125,3% nel 2012 per poi crescere al 126,6% nel 2013. Il peggioramento rispetto al Rapporto di settembre e' rispettivamente pari al 3,9 e al 6,5%.

FMI: PROMOSSA RIFORMA PENSIONI FORNERO, SPESA ANNUA -1,75% PIL - Il Fondo monetario internazionale promuove la riforma delle pensioni decisa dal Governo Monti. "Grazie a questa e alle precedenti riforme", si legge nell'aggiornamento del Rapporto economico mondiale, "la spesa pensionistica annua e' prevista diminuire dell'1,75% del Pil nei prossimi 20 anni". Si tratta, afferma l'Fmi, "della miglior performance tra i Paesi avanzati, dove la spesa media e' stimata aumentare dell'1,25% del Pil, sebbene il livello iniziale della spesa previdenziale sia tra i piu' alti". Il Fondo spende parole positive anche per gli sforzi fatti sul versante del deficit. "Il pacchetto addizionale approvato a dicembre aumentera' dell'1,25% del Pil il consolidamento fiscale previsto per il periodo 2012-2014, dopo i pacchetti di luglio e settembre che si traducono in uno sforzo fiscale pari al 3,25% e all'1,25% del Pil rispettivamente per quest'anno e il prossimo". Secondo il Fondo, la manovra e' "sufficiente per portare il bilancio in pareggio in termini aggiustati per il ciclo l'anno prossimo".

FMI: RIPRESA GLOBALE IN STALLO, RISCHI AL RIBASSO AUMENTANO - Particolarmente dura la situazione in Italia e in Spagna. Nel nostro Paese il Pil e' stimato diminuire del 2,2% nel 2012 e dello 0,6% nel 2013. In Spagna si ridurra' dell'1,7% e dello 0,3% rispettivamente nei due anni. Germania e Francia resteranno invece in territorio positivo. Il Pil tedesco salira' rispettivamente dello 0,3% e dell'1,5%, quello francese dello 0,2% e dell'1%. Nel complesso, il prodotto delle economie avanzate salira' dell'1,2% quest'anno e dell'1,9% il prossimo. L'economia migliore sara' quello statunitense, il cui Pil e' previsto in aumento dell'1,8% nel 2012 e del 2,2% nel 2013. Il prodotto giapponese salira' invece rispettivamente dell'1,7 e dell'1,6%. In rallentamento le economie emergenti e in via di sviluppo. Nel complesso il loro Pil crescera' del 5,4% quest'anno e del 5,9% il prossimo, con una riduzione rispettivamente pari allo 0,7 e allo 0,6% rispetto a quanto stimato nell'autunno scorso. Non fanno eccezione ai tagli neanche Cina e India la cui crescita resta comunque robusta. L'economia cinese salira dell'8,2% (-0,8%) nel 2012 e dell'8,8% nel 2013 (-0.7%), quella indiana rispettivamente del 7% (-0,5%) e del 7,3% (-0,8%). Secondo il Fondo, "la sfida politica piu' immediata e' riportare fiducia e porre fine alla crisi nell'area del'euro". Tre le priorita' individuate dall'Fmi: aggiustamento sostenuto ma graduale delle finanze pubbliche, ampia liquidita' e politica monetaria accomodante soprattutto nelle economie avanzate, recupero della fiducia nella capacita' di agire delle autorita'.



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